Una breve storia del |
S.I.L.Po.L. |
Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale |
| Il SILPoL
Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale
trae origine direttamente da uno dei primi
sindacati di categoria, il SIVUR, nato in seguito allaggregazione
spontanea di diversi operatori di polizia locale che,
stanchi della continua avversione alle proprie
aspirazioni categoriali, da parte delle grandi
confederazioni sindacali, dalle quali la maggior parte
provenivano, con atto costitutivo del 29/7/1982, in
notaio Valentini di Vittoria, costituirono il SIVUR (Sindacato
Vigili Urbani) "quale organismo unitario degli
appartenenti ai Corpi dei Vigili Urbani". Di quel
periodo, significativa è stata la massiccia
partecipazione degli aderenti al SIVUR alla prima
manifestazione di lavoratori dei corpi e servizi di
Polizia Municipale e Locali svoltosi proprio in quellanno
a Roma. Successivamente, in
seguito alla fusione dei sindacati di categoria: SIVUR,
SNAPM, SAVUI, il 4 aprile 1984, si costituì il SILPoL.
Scopo prioritario del neo sindacato è stato, ed è,
quello di dare a tutta la categoria un valido ed efficace
strumento sindacale di grande respiro nazionale e,
soprattutto, esclusivamente di categoria. Dopo il varo della legge quadro di ordinamento, il SILPoL intraprese tutta una serie di vertenze con i governi ed i legislatori regionali finalizzate alla approvazione delle leggi regionali in attuazione dei principi e delle direttive quadro contenuti nella legge nazionale. Certamente coinvolgente ed efficace è stata lazione del sindacato in Sicilia, dove da sempre registra la presenza più massiccia e capillare, e dove si è riusciti ad ottenere la legge regionale n. 17 del 1 agosto 1990 che riconosce agli addetti ai corpi e servizi di Polizia Municipale dei comuni dellisola il diritto a percepire, con il contributo regionale, una speciale indennità distituto collegata alle funzioni aggiuntive di pubblica sicurezza. Per la più efficace tutela delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia Locale il Silpol si è sempre battuto per la unificazione di tutte le oo.ss. operanti nella categoria, per il conseguimento di tale obiettivo ha promosso il primo patto dintesa del 1990 con lo Snavu ed il Sulpm per pervenire, in seguito, alla costituzione, prima della FUSPLI (federazione Unitaria Sindacati Polizie Locali dItalia, composta da: SILPoL, SNAVU e OSPoL) ed, infine, in seguito alla Convention di Napoli, del 23 febbraio 1994, Teatro Augusteo, dellUSPPLI (Unione Sindacale Professionale della Polizia Locale, composta da: SILPoL, SNAVU, OSPoL e SULPM). Con lUSPPLI,
indubbiamente, la categoria si è finalmente vista
veramente unita e titolare oltre che di una propria
specificità categoriale, allinterno del pubblico
impiego, di una piena legittimazione sindacale, essendo
stata riconosciuta, per la prima volta in assoluto, senza
dover ricorrere alla magistratura amministrativa, quale
organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa. Fu proprio con quel contratto che la categoria si vide riconosciuta, con il 3° comma dellart. 42 (anche se poi tale conquista è stata vanificata grazie anche alla nostra inesperienza che portò lUnione alla disgregazione), il diritto ad una disciplina del rapporto di lavoro dellArea di vigilanza diversa in relazione agli "elementi di criticità attinenti alla sua collocazione retributiva, giuridica, funzionale e normativa " Lesperienza USPPLI - messa in crisi dalle mire di tipo confederali da parte di qualcuno dei sui fondatori, conclusa definitivamente, quale organismo unitario di tutte le organizzazioni sindacali che si ispirano esclusivamente alla categoria, in seguito alle leggi liberticide dei diritti e delle prerogative sindacali, introdotte con il d. lgs. 396/97 prima, e con il d. lgs. 80/98 dopo, che hanno costretto quasi tutte le oo.ss. di categoria, meno il Silpol, a confluire, perdendo la propria identità di sindacato di categoria, nelle maggiori confederazioni sia della Triplice che in quelle c.d. "autonome" - nonostante tutto, va senzaltro ripetuta in ogni caso, se si vuole dare veramente ed efficacemente alle migliaia di addetti alla Polizia Locale un proprio sindacato di categoria. Infatti siamo convinti che non cè legge sulla rappresentatività che tenga, a fronte di una maggioranza di lavoratori che si riconosce in un grande sindacato di categoria e che respinge labbraccio mortale delle confederazioni sindacali, sempre di più determinate a disconoscere i diritti dei lavoratori che si riconoscono nelle specificità categoriali, come i lavoratori dei corpi e servizi di Polizia Locale. Per questo, coerentemente con il proprio obiettivo originario e prioritario, il Silpol, in occasione del Convegno Nazionale dellANVU, celebratori a Chianciano Terme dal 10 al 14 aprile 1999, si è fatto promotore di uniniziativa unitaria proponendo a tutta la categoria: "UNA COSTITUENTE
PER LUNITÀ SINDACALE DI TUTTA LA Una importantissima occasione per realizzare, su basi veramente democratiche e rappresentative delle diverse originarie provenienze, un grande sindacato di categoria titolare di una propria rappresentatività sindacale che, in quanto espressione di una categoria specifica, quella dei lavoratori della Polizia Locale, non può essere confusa con la rappresentatività della generalità dei lavoratori del pubblico impiego comunale e provinciale . |
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