S.I.L.Po.L.

Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale

STRUMENTARIO E NOTE OPERATIVE

Polizze RC Auto contraffatte

di Pinomassimo La Rizza


     Parallelamente all’aumento, che si può definire esponenziale, degli importi delle assicurazioni R.C. auto, il fenomeno delle polizze assicurative false prende sempre più piede, e su tutto il territorio nazionale: ad esempio, un lotto di 1300 polizze di una primaria compagnia  è stato denunziato come smarrito in data 06/3/2000 a Milano. Diverse di queste sono state “ pizzicate” dalla P.M. di Palermo già in aprile, utilizzate fraudolentemente da automobilisti coinvolti in incidente stradale!

     Il legislatore già nel 1969, con la L.990 art.19 si era preoccupato di istituire il “ Fondo di Garanzia per le vittime della strada” gestito dalla Consap ( Concessionaria servizi assicurativi pubblici – SpA) per far sì che il danneggiato da un sinistro stradale causato da veicolo non identificato ovvero privo di copertura assicurativa possa rivolgere richiesta di risarcimento danni all’Impresa designata dal Ministero dell’Industria; col tempo ( con D.L.576/78 e D.Lgs. 175/95) tale tutela si è estesa ai veicoli assicurati presso compagnie che si trovino in stato di liquidazione coatta al momento del sinistro o che vi si trovino successivamente. Il caso di sinistro causato da veicolo che circoli con documenti assicurativi falsi può rientrare tra quelli di cui alla lettera b dell’art. 19 della citata L 24/12/69, n°990 ( si tratta pur sempre di veicolo non coperto da assicurazione). Tuttavia non si può certo dire che l’eventuale danneggiato sia del tutto al sicuro: la Legge stessa pone una franchigia ai risarcimenti per danni alle cose di 500 unità di conto europee.

     I costi di tale operazione ricadono, ovviamente, sulla collettività, che li paga con una quota del premio assicurativo pagato. Con l’aumento di questi costi, cresce il prezzo dell’assicurazione; a seguito dell’aumento di quest’ultima si incrementa il fenomeno delle polizze contraffatte e così la spirale non ha mai fine.

     La lotta a tale stato di cose vede la P.M. in primo piano. Nonostante l’annoso problema della frammentazione sul territorio e la mancanza di collegamenti tra i vari comandi, possiamo sfruttare gli strumenti di cui disponiamo per contrastare gli illeciti.

     Modalità operative.

     Innanzi tutto l’operatore di polizia stradale, al controllo dei documenti, dovrà fare attenzione a come certificato e contrassegno assicurativi siano stati compilati. Nonostante non vi sia un accordo tra compagnie sulle modalità di compilazione di tali documenti, le agenzie serie dispongono di appositi programmi per la redazione dei certificati che non consentono errori grossolani quali, ad es. difformità tra la data di scadenza indicata nel certificato e quella del contrassegno,errori nel conteggio del premio ecc.. Quindi, un certificato che contenga  errori è da ritenersi potenzialmente contraffatto: allo scrivente è capitato un contrassegno, falso, che scadeva nell’anno  ”898”!!

     Attenzione  alle compagnie che risultino, all’orecchio dell’operatore di P.M. , sconosciute. Si sono verificati casi di assicurazioni fantasma, mai esistite o mai autorizzate all’esercizio in Italia.

     Anche molte compagnie, fallite da anni, vengono “ resuscitate” da personaggi senza scrupoli che sono riusciti a mettere le mani sui moduli in bianco di tali compagnie , inviati al macero.

     Esteso è pure il sistema  di riprodurre mediante scanner una polizza autentica , che poi verrà successivamente  ri-compilata coi dati di un altro veicolo. In questo caso la tipica riproduzione per puntini delle stampanti, la imperfezione della perforazione dei margini del contrassegno ed infine l’osservazione in trasparenza del documento possono svelare l’arcano.

      Non appena individuata la polizza sospetta, tramite il comando di appartenenza l’operatore procederà ad un primo controllo. Lo strumento è il telefono. Nel caso di documenti che siano riconducibili a compagnie note, tramite una chiamata all’agenzia generale di zona ( il numero è sull’elenco telefonico) si avrà un pronto riscontro della sussistenza o meno della polizza. Di solito le Compagnie, anche nel loro proprio interesse , collaborano di buon grado all’accertamento, talvolta necessitando di  una formale richiesta a mezzo fax, operazione comunque celere. Viceversa, in caso di imprese che non figurano sull’elenco telefonico, si può provare con l’A.N.I.A. ( Ass. Naz. Imprese Assicurative) con sede in Milano, tel 027764.208/263. In ultima istanza l’operatore che opera su strada può rilevare dal certificato di cui è in possesso indirizzi e telefono della compagnia cui non si può diversamente risalire.

     Avuta la conferma della insussistenza della copertura assicurativa ( il Comando avrà cura di farsi inviare  a mezzo fax dalla compagnia una prima dichiarazione in tal senso da reiterare ufficialmente in seguito) della irregolarità dei documenti assicurativi esibiti dal contravventore, si procederà a porre sotto sequestro amministrativo il veicolo,ai sensi dell’art. 193 CdS, citando nel corpo del verbale le circostanze dell’avvenuta violazione ( anche per dare al Prefetto del luogo tutti gli elementi per determinare la sanzione ai sensi dell’art. 210 CdS e 21 L. 689/81).

 Con atti a parte si procederà al sequestro dei documenti assicurativi ai sensi dell’art. 354 C.P.P., all’elezione di domicilio del contravventore ed a raccogliere le sue eventuali spontanee dichiarazioni in merito ai fatti contestatigli. Dato che oramai tutti i comandi sono forniti di PC, è consigliabile preparare un modulo apposito per tali operazioni da consegnare alle pattuglie in servizio, così da abbreviare i tempi di redazione dei verbali .

   Successivamente, entro le canoniche 48 ore,il comando di appartenenza provvederà ad inviare tutta la documentazione relativa e la relazione di servizio degli agenti operanti, alla magistratura per il più a praticarsi.

Leggi la seconda parte del documento

[ Home page ]                                                                              [ Strumentario ]