S.I.L.Po.L.

Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale

IX^ Commissione Trasporti

Resoconto della seduta del 24 e 25 gennaio 2001

Resoconto di giovedì 24 gennaio 2001

La Commissione inizia l'esame del testo unificato all'ordine del giorno.

Anna Maria BIRICOTTI (DS-U), relatore, illustra il testo unificato in esame, il quale definisce una normativa quadro sull'ordinamento della polizia locale. Esso risponde alle esigenze di rafforzamento della sicurezza nei centri urbani, secondo un'impostazione che supera i tradizionali, opposti approcci, basati, da un lato, sul solo ricorso alle politiche repressive e, dall'altro, sull'utilizzo esclusivo di misure di prevenzione e di recupero sociale. L'intervento normativo appare invece ispirato ad un approccio integrato, nella convinzione che quelli della sicurezza e della solidarietà costituiscono valori inscindibili, e che la sicurezza costituisce un diritto fondamentale di ogni cittadino, da tutelare facendo leva sulla responsabilità e sulla cooperazione di tutti, per assicurare il rispetto delle regole di convivenza comune. Il quadro complessivo nel quale si situa il provvedimento è anche definito dal principio di sussidiarietà, che costituisce uno degli elementi portanti della riforma amministrativa dello Stato.
Il provvedimento acquista inoltre una specifica rilevanza per la Commissione trasporti, in quanto incide direttamente sui problemi della sicurezza stradale nei centri urbani, nei quali si registra circa il 70 per cento degli incidenti stradali verificatisi annualmente sul territorio nazionale. In particolare, tra le disposizioni rientranti nella competenza della Commissione trasporti si segnalano l'articolo 2, comma 1, lettera b), l'articolo 5-bis e l'articolo 7, commi 4, 4-bis e 4-ter.
La prima disposizione stabilisce che gli operatori di polizia municipale possono esercitare, nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e nei limiti delle loro attribuzioni, oltre alle funzioni di polizia amministrativa ed alle attività di prevenzione e repressione non riservate in esclusiva alle forze di polizia dello Stato, anche il servizio di polizia stradale, ai sensi dell'articolo 12 del nuovo codice della strada.
L'articolo 5-bis stabilisce che per la conduzione dei veicoli di servizio in dotazione ai corpi di polizia locale è richiesta apposita patente di guida rilasciata dal Prefetto, previo superamento di specifici corsi di addestramento; in fase di prima applicazione, tuttavia, il personale già attualmente in servizio presso i corpi può conseguire la patente anche senza aver superato il corso di addestramento.
L'articolo 7, comma 4, modifica l'articolo 208, comma 2, lettera a), del nuovo codice della strada, inserendo, tra le finalità alle quali è destinata parte dei proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni delle norme del nuovo codice della strada, anche l'assistenza e previdenza del personale dei corpi di polizia locale.
Il comma 4-bis del medesimo articolo 7 sostituisce il comma 1 dell'articolo 16-quater del decreto-legge n. 8 del 1993, prevedendo che gli operatori di polizia locale possono accedere ai servizi informativi automatizzati del pubblico registro automobilistico, della direzione generale della motorizzazione civile, delle camere di commercio, nonché agli schedari del centro elaborazione dati del Ministero degli interni, i quali sono individuati in relazione alle funzioni attribuite ai corpi, nei limiti e con le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro della giustizia, sentito il Garante per la protezione dei dati. Tale decreto deve essere emanato, ai sensi del comma 4-ter dello stesso articolo 7, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge. La norma estende a tutti gli operatori di polizia locale, e non più solo a quelli addetti ai servizi di polizia stradale, l'accesso a tali sistemi informativi, tra i quali vengono compresi anche quelli delle camere di commercio e gli schedari del centro elaborazione del Ministero degli interni, laddove in precedenza la norma si riferiva al solo schedario dei veicoli rubati. In merito alla formulazione della disposizione segnala l'opportunità di modificare la dizione «direzione generale della motorizzazione civile» con quella «Dipartimento dei trasporti terrestri», nonché di introdurre direttamente nella novella dell'articolo 16 quater, comma 1, del decreto legge n. 8 del 1993, la norma relativa ai termini per l'emanazione del decreto del Ministro degli interni.
Formula quindi una proposta di parere favorevole con osservazioni (vedi allegato 2).

Eduardo BRUNO (comunista) evidenzia la grande rilevanza del provvedimento, in considerazione dell'importante ruolo svolto dalla polizia municipale soprattutto nei piccoli centri urbani. Passando al merito del provvedimento in esame, pur concordando con l'ampliamento dei compiti affidati alla polizia locale, sottolinea l'opportunità di assicurare un forte legame tra il sindaco e i medesimi corpi di polizia, nel rispetto del principio di democraticità che deve informare tutte le articolazioni della pubblica amministrazione. Ritiene altresì condivisibile assicurare una sempre migliore qualificazione dei componenti di tali corpi, al fine di garantire una maggiore efficacia alla loro azione.

Umberto CHINCARINI (LNP) rileva come il provvedimento in esame risulti in contrasto con i contenuti del dibattito, da tempo in corso nel paese, circa l'istituzione di corpi di polizia regionale. Al contrario, l'intervento normativo appare ispirato per lo più a finalità di carattere elettoralistico, in modo da assicurare ai componenti dei corpi di polizia locale alcuni privilegi rispetto ai dipendenti della pubblica amministrazione, in particolare dal punto di vista contrattuale. Inoltre, il provvedimento rischia di svincolare tali corpi dal controllo esercitato dal sindaco, creando entità in qualche modo autonome. Esprime altresì perplessità circa l'opportunità di affidare ai corpi di polizia locale anche funzioni di polizia giudiziaria, stradale e di pubblica sicurezza, laddove tali organismi dovrebbero piuttosto concentrare le proprie risorse per assicurare il rispetto degli ordinamenti comunali. In particolare, non ritiene accettabile la previsione di cui all'articolo 5-bis, secondo la quale la conduzione dei veicoli di servizio è riservata al solo personale munito di apposita patente di guida rilasciata dal Prefetto, previo superamento di specifici corsi di addestramento: piuttosto che imporre un vincolo sostanzialmente inutile all'utilizzo delle autovetture di servizio appare invece necessario garantire ai corpi maggiori risorse, per consentire una reale crescita professionale degli operatori di polizia locale.

Gianantonio MAZZOCCHIN, presidente, sottolinea la necessità di garantire innanzitutto nei centri urbani, in particolare in quelli di dimensioni medio-grandi, lo svolgimento di alcune funzioni essenziali, quali quelle di polizia annonaria, di polizia urbana e di polizia ambientale: in questa prospettiva, l'affidamento ai corpi di polizia locali di compiti di tutela dell'ordine pubblico può essere realizzata solo come forma di affiancamento alle forze di polizia a ciò prioritariamente preposte. Concorda con la necessità di garantire a tali corpi maggiori risorse, per consentire un miglioramento della professionalità degli appartenenti, suggerendo inoltre di utilizzare il personale addetto a funzioni di coordinamento o di comando anche per lo svolgimento di attività di formazione scolastica nel campo della sicurezza stradale, affiancando il personale insegnante delle scuole e quello delle autoscuole.

Elena CIAPUSCI (misto) ritiene che il provvedimento costituisca un tentativo di arginare la piccola criminalità dilagante nei piccoli centri, per porre rimedio alla scarsa efficacia in questo campo dell'azione delle forze di polizia: in tale prospettiva appare tuttavia dubbio che i corpi di polizia locale possano farsi carico anche delle funzioni di pubblica sicurezza, dovendo fare i conti, soprattutto nei comuni del nord, con gravi carenze di organico. Analoghe considerazioni possono svolgersi circa l'eventualità di coinvolgere il personale di polizia locale in attività educative nel campo della sicurezza stradale. Concorda altresì con i rilievi del deputato Eduardo Bruno circa la necessità di mantenere un forte legame tra tali corpi ed i sindaci dei comuni di appartenenza, segnalando altresì la situazione problematica esistente in tutti quei comuni nei quali è presente un solo agente di polizia municipale, in capo al quale verrebbero ad assommarsi, laddove non si realizzino forme di associazione in questa materia tra più comuni, anche i compiti di coordinamento e comando.

Paolo MAMMOLA (FI) rileva come il provvedimento in esame risulti assolutamente privo di prospettive, caratterizzandosi come un intervento normativo di carattere elettoralistico, che non affronta i problemi reali delle amministrazioni locali e dei cittadini

Giorgio PANATTONI (DS-U) dissente dalle considerazioni del deputato Mammola, pur esprimendo alcune perplessità sull'impostazione del provvedimento. In particolare, sebbene condivida l'esigenza di assicurare una stretta collaborazione tra tutti gli organismi deputati alla tutela della sicurezza ed al rispetto delle regole di convivenza comune, considera errato assegnare ai corpi di polizia locale anche compiti di pubblica sicurezza, in quanto ciò può comportare il rischio di sovrapposizioni, distogliendo inoltre dalle funzioni principali le risorse, già scarse, di tali corpi. Inoltre, tale impostazione risulta in contrasto con la scelta di dedicare le risorse delle forze di polizia il più possibile ai compiti di istituto, eliminando molte attività burocratiche ad essi estranee. Auspica quindi che la Commissione possa esprimere un parere che risulti utile alla Commissione di merito per rivedere la formulazione del provvedimento.

Anna Maria BIRICOTTI (DS-U), relatore, rileva come i dubbi emersi nel corso del dibattito non attengano ai profili specificamente rientranti nella competenza della Commissione, ma attengano piuttosto all'impostazione complessiva del provvedimento, il quale costituisce, peraltro, il frutto di un notevole lavoro svolto dalla Commissione di merito, nel corso del quale sono stati certamente approfonditi tutti gli aspetti affrontati dall'intervento normativo. In tale contesto occorre scegliere tra l'ipotesi di non esprimere un parere su di esso, e quella di concentrarsi sulla valutazione degli aspetti rientranti strettamente nella competenza della Commissione, onde fornire un utile contributo al miglioramento del testo. Ricorda, peraltro, che l'intervento normativo ha carattere di normativa quadro, e non deve pertanto soffermarsi sugli aspetti di dettaglio, quali ad esempio la determinazione degli organici dei corpi di polizia locale, ma, piuttosto, sulla definizione dei compiti complessivamente affidati a tali corpi. In questa prospettiva ritiene opportuno sottolineare l'esigenza di coinvolgere le polizie locali anche negli interventi formativi nel campo della sicurezza stradale, secondo lo spirito delle disposizioni di cui ai progetti di legge C. 99 ed abbinati, recanti modifiche al codice della strada, il cui esame in sede referente la Commissione ha recentemente concluso. Condivide altresì le osservazioni del deputato Eduardo Bruno circa la necessità di assicurare una stretta connessione tra i corpi di polizia locale ed i poteri dei sindaci dei rispettivi comuni.
Si riserva quindi di riformulare la propria proposta di parere al fine di recepire i rilievi emersi nel corso del dibattito.

Umberto CHINCARINI (LNP) invita il relatore ad introdurre nella sua proposta di parere rilievi circa l'opportunità di sopprimere l'articolo 5-bis e di garantire ai comuni le risorse necessarie per lo svolgimento dei compiti affidati ai corpi di polizia locale, al fine di assicurare un maggior rispetto delle regole di convivenza civile.

Gianantonio MAZZOCCHIN, presidente, rinvia il seguito dell'esame alla seduta di domani.

ALLEGATO 2

Legge quadro sull'ordinamento della polizia locale (C. 1118 e abb.)

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE

La IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni,
esaminato il testo unificato delle proposte di legge recante: «Legge-quadro sull'ordinamento della polizia locale» (C. 1118 e abbinate);
esaminati in particolare, gli articoli 2, 5, 7, commi 4 e 4-bis e 4-ter, e considerata l'opportunità di rafforzare la funzionalità degli strumenti di prevenzione e repressione per corrispondere alle esigenze di maggiore sicurezza dei cittadini nei centri urbani;
valutato che il tema della sicurezza stradale è particolarmente acuto nelle città dove avviene il 70 per cento degli incidenti;
tenuto conto del fatto che gli operatori di polizia municipale possono intervenire su alcune delle cause dell'incidentalità, contribuendo a migliorare le condizioni di sicurezza stradale;

delibera di esprimere

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
a) sia modificata la dizione «Direzione generale della motorizzazione civile» con quella «Dipartimento dei trasporti terrestri»;
b) sia introdotta direttamente nella novella dell'articolo 16-quater, comma 1, del decreto-legge n. 8 del 1993, la norma relativa ai termini per l'emanazione del decreto del Ministro degli interni.

 

Resoconto di giovedì 25 gennaio 2001

La Commissione prosegue l'esame del provvedimento all'ordine del giorno, rinviato nella seduta di ieri.

Anna Maria BIRICOTTI (DS-U), presidente relatore, riformula la propria proposta di parere, la quale accoglie le ulteriori indicazioni emerse nel corso del dibattito (vedi allegato).

Elena CIAPUSCI (misto) dichiara il proprio voto di astensione sulla proposta di parere del relatore come riformulata.

Giorgio PANATTONI (DS-U) ribadisce le sue perplessità sul provvedimento, dichiarando il proprio voto di astensione sulla proposta di parere del relatore come riformulata.

La Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni del relatore come riformulata.

La seduta termina alle 12.50.

ALLEGATO

Legge quadro sull'ordinamento della polizia locale (C. 1118 e abb.)

SECONDA VERSIONE DELLA PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE APPROVATA DALLA COMMISSIONE

La IX Commissione, trasporti, poste e telecomunicazioni,
esaminato il testo unificato delle proposte di legge recante: «Legge-quadro sull'ordinamento della polizia locale» (C. 1118 e abbinate),
considerata la necessità di avviare un processo di riordino della polizia locale che, tenendo conto della necessaria esclusione delle funzioni nazionali e delle attribuzioni legislative delle regioni, rafforzi la funzionalità degli strumenti di prevenzione e repressione, per corrispondere alle esigenze di maggiore sicurezza dei cittadini nei centri urbani;
tenuto conto della necessità di garantire un diffuso ed efficace controllo del territorio, anche attraverso forme di coordinamento attivate dal sindaco in accordo con il Prefetto;
sottolineato che il problema della sicurezza stradale è particolarmente grave nei centri urbani, nei quali si verifica il 70 per cento degli incidenti;
esaminati, in particolare, gli articoli 2, 5 e 7 commi 4, 4-bis e 4-ter del provvedimento;
tenuto conto del fatto che gli operatori di polizia municipale possono intervenire su alcune delle cause dell'incidentalità, contribuendo a migliorare le condizioni di sicurezza stradale;
delibera di esprimere:

PARERE FAVOREVOLE

con le seguenti osservazioni:
a) sia modificata, all'articolo 7, comma 4-bis, la dizione «Direzione generale della motorizzazione civile» con quella «Dipartimento dei trasporti terrestri»;
b) sia introdotta direttamente nella novella dell'articolo 16-quater, comma 1, del decreto-legge n. 8 del 1993, di cui al medesimo articolo 7, comma 4-bis, la norma relativa ai termini per l'emanazione del decreto del Ministro degli interni.
c) sia previsto il rafforzamento della professionalità degli operatori di polizia municipale, anche attraverso l'utilizzo di risorse appositamente dedicate a tal fine ;
d) sia prevista un'utilizzazione di tali operatori finalizzata complessivamente alla promozione della cultura della sicurezza stradale.

 

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