S.I.L.Po.L.

Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale

XI^ Commissione Lavoro

Resoconto della seduta del 30 gennaio 2001


La seduta comincia alle 11.30.

Legge quadro sull'ordinamento della polizia locale.
Esame nuovo testo unificato C. 1118 ed abbinate.
(Parere alla I Commissione).
(Esame e conclusione - Parere favorevole con osservazione).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Roberto GUERZONI (DS-U), relatore, illustra il provvedimento, consistente in un testo unificato di numerose proposte di legge di iniziativa parlamentare e recante norme sull'ordinamento della polizia locale. Il testo stabilisce i compiti degli enti locali, disciplinando il concorso nell'attività di sicurezza pubblica, fissando le funzioni dei corpi di polizia locale, i principi fondamentali di organizzazione del servizio e lo status degli operatori di tale servizio.
L'esame del provvedimento è stato ripreso dalla I Commissione solo in seguito all'approvazione, nel corso dell'esame del disegno di legge finanziaria per il 2001, di un emendamento volto a prevedere nella tabella A un apposito stanziamento per la relativa copertura.
Il testo attualmente trasmesso per il parere è stato decisamente innovato rispetto alla versioni precedenti, già sottoposte al parere della Commissione lavoro.
La materia della polizia locale, diretta a proteggere gli interessi delle comunità locali, è di competenza legislativa delle Regioni, ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione. È stata peraltro approvato in prima deliberazione da Camera e senato il progetto di legge costituzionale di modifica del titolo V della Costituzione (C. 4462), che attribuisce tra l'altro alle regioni competenze in materia di polizia amministrativa locale.
La legge n. 65 del 1986, che il provvedimento in esame espressamente abroga, specifica in maniera dettagliata gli ambiti di competenza delle Regioni e degli altri enti locali nella materia della polizia locale. Ai sensi di questa legge, è assegnato al personale di polizia municipale lo svolgimento di funzioni di: polizia locale, polizia giudiziaria, polizia stradale e pubblica sicurezza.
In riferimento alle disposizioni che più direttamente attengono alla competenza della Commissione, segnala in primo luogo l'articolo 6, che contiene disposizioni in materia di contrattazione, previdenziale e assicurativa connesse alla qualifica di operatore locale di pubblica sicurezza.
In base a tale articolo, il rapporto di lavoro degli addetti ai corpi e ai servizi di polizia locale è disciplinato dai contratti collettivi ai sensi del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.Tuttavia, ferma restando l'appartenenza al comparto di contrattazione collettiva stabilito in conformità alle procedure previste dal citato decreto legislativo, sono adottate in sede contrattuale apposite misure riguardanti il settore della polizia locale, al fine di tenere conto delle differenze funzionali interne al settore e alla specificità del personale.
A decorrere dall'anno successivo a quello di entrata in vigore della legge, agli operatori di polizia locale si applicano, in materia previdenziale, le disposizioni di cui al decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, di armonizzazione al regime previdenziale generale dei trattamenti pensionistici del personale militare, delle Forze di polizia e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché del personale non contrattualizzato del pubblico impiego, in quanto compatibili.
Si applica, inoltre, la disciplina vigente per la Polizia di Stato in materia di speciali elargizioni e riconoscimenti per le vittime del dovere e per i loro familiari.
Agli operatori di polizia locale è corrisposta una indennità locale di pubblica sicurezza pensionabile nella misura determinata dai contratti collettivi nazionali di lavoro in relazione al sistema di classificazione, al grado di responsabilità attribuita e alla natura delle funzioni svolte. Le indennità di vigilanza previste alla data di entrata in vigore della presente legge confluiscono nell'indennità locale di pubblica sicurezza.
In materia assicurativa, si prevede che, ai sensi dell'articolo 40 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, contenente il testo unico concernente le disposizioni sull'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, il Ministro del lavoro sia tenuto ad emanare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge un proprio decreto destinato ad apportare le opportune modifiche al decreto ministeriale 18 giugno 1988, recante nuova tariffa dei premi per l'assicurazione sul lavoro e le malattie professionali per il settore industriale e relative modalità di applicazione, istituendo una apposita classe di rischio per il personale della polizia locale. Tale classe di rischio deve essere da un lato adeguata ai compiti assolti dagli operatori di polizia locale e dall'altro equivalente al trattamento previsto per gli appartenenti alle forze della polizia di Stato.
Un altro aspetto rilevante ai fini della competenza della Commissione è contenuto nell'articolo 4, in base al quale l'attribuzione della qualifica di operatore locale di pubblica sicurezza è effettuata dal prefetto ed è subordinata al superamento di un esame di idoneità e di una prova conclusiva psico-attitudinale: Questo esame si svolge al termine di un corso di formazione teorica e pratica, istituito ed organizzato a livello locale, regionale o interregionale. L'attribuzione della qualifica abilita al conferimento delle funzioni in tutto il territorio nazionale.
Con regolamento del Ministro dell'interno, sentita la Conferenza unificata Stato-regioni, sono individuate le materie che obbligatoriamente debbono essere inserite nei piani di studio dei corsi di cui al precedente comma.
Si intende abilitato alla funzione di operatore locale di pubblica sicurezza, con l'attribuzione della relativa qualifica, tutto il personale addetto alle funzioni di polizia provinciale o municipale in servizio alla data di entrata in vigore della legge.
Il comma 4 elenca le cause di incompatibilità con la qualifica di operatore locale di pubblica sicurezza, mentre il comma 5 articola la qualifica di operatore locale di pubblica sicurezza nelle figure professionali di: a) agente; b) addetto al coordinamento e al controllo; c) comandante del corpo.
Lo svolgimento dell'attività di coordinamento e controllo è subordinato - in base al comma 6 - al conseguimento dell'idoneità al termine di un apposito corso di formazione organizzato, secondo quanto stabilito dalla normativa regionale, a livello locale, regionale o interregionale, in cui siano state inserite le materie obbligatoriamente previste dal già ricordato regolamento del Ministro dell'interno. Il riconoscimento dell'idoneità allo svolgimento dell'attività di coordinamento ha validità ai fini dello svolgimento della medesima in tutto il territorio nazionale. Il conferimento delle relative funzioni avviene secondo le norme stabilite dal regolamento locale e i relativi inquadramenti, nonché le eventuali indennità, sono definite in sede di contrattazione collettiva nazionale.
Le unità di personale in servizio alla data di entrata in vigore della legge, che svolgano funzioni di coordinamento e controllo formalmente attribuite, sono considerate a tutti gli effetti idonee.
Anche lo svolgimento dell'attività di comandante di corpo di polizia locale è subordinata al possesso di una specifica idoneità. A tal fine, è organizzato anche a livello regionale o interregionale un apposito corso annuale di formazione, d'intesa tra la Scuola superiore per la formazione e la specializzazione di dirigenti della pubblica amministrazione locale, la Scuola di perfezionamento per le forze di polizia e le regioni. Il superamento con esito favorevole del corso conferisce l'idoneità. Il riconoscimento dell'idoneità ha validità ai fini dello svolgimento dell'attività di comandante di corpo di polizia locale in tutto il territorio nazionale. Il testo prevede poi le categorie che, in sede di prima applicazione, sono abilitate al comando.
Propone pertanto di esprimere parere favorevole con una osservazione, relativa al regime previdenziale, che potrebbe essere più opportunamente affrontata in seguito alla verifica del sistema pensionistico, prevista per quest'anno (vedi allegato 1).

La Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazione del relatore

 

Allegato 1

PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE, APPROVATA DALLA COMMISSIONE

La XI Commissione (Lavoro pubblico e privato)
esaminato il nuovo testo unificato delle proposte di legge n. 1118 ed abbinate, recante la legge quadro sull'ordinamento della polizia locale;
esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente osservazione:
appare opportuna la soppressione dell'articolo 6, comma 2, primo periodo, considerando preferibile rinviare ad un momento successivo alla verifica della legislazione previdenziale, prevista per il 2001, l'estensione agli agenti di polizia locale delle disposizioni di cui al decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 165, destinate a categorie di personale non contrattualizzato, quali il personale militare, i carabinieri, le Forze di polizia, la Guardia di finanza e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

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