S.I.L.Po.L. |
Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale |
IX^ Commissione Trasporti |
Resoconto della seduta del 24 e 25 gennaio 2001 |
| Resoconto di giovedì 24
gennaio 2001
La Commissione inizia l'esame del testo unificato all'ordine del giorno. Anna Maria BIRICOTTI (DS-U), relatore, illustra il
testo unificato in esame, il quale definisce una normativa quadro
sull'ordinamento della polizia locale. Esso risponde alle esigenze di
rafforzamento della sicurezza nei centri urbani, secondo un'impostazione
che supera i tradizionali, opposti approcci, basati, da un lato, sul solo
ricorso alle politiche repressive e, dall'altro, sull'utilizzo esclusivo
di misure di prevenzione e di recupero sociale. L'intervento normativo
appare invece ispirato ad un approccio integrato, nella convinzione che
quelli della sicurezza e della solidarietà costituiscono valori
inscindibili, e che la sicurezza costituisce un diritto fondamentale di
ogni cittadino, da tutelare facendo leva sulla responsabilità e sulla
cooperazione di tutti, per assicurare il rispetto delle regole di
convivenza comune. Il quadro complessivo nel quale si situa il
provvedimento è anche definito dal principio di sussidiarietà, che
costituisce uno degli elementi portanti della riforma amministrativa dello
Stato. Eduardo BRUNO (comunista) evidenzia la grande rilevanza del provvedimento, in considerazione dell'importante ruolo svolto dalla polizia municipale soprattutto nei piccoli centri urbani. Passando al merito del provvedimento in esame, pur concordando con l'ampliamento dei compiti affidati alla polizia locale, sottolinea l'opportunità di assicurare un forte legame tra il sindaco e i medesimi corpi di polizia, nel rispetto del principio di democraticità che deve informare tutte le articolazioni della pubblica amministrazione. Ritiene altresì condivisibile assicurare una sempre migliore qualificazione dei componenti di tali corpi, al fine di garantire una maggiore efficacia alla loro azione. Umberto CHINCARINI (LNP) rileva come il provvedimento in esame risulti in contrasto con i contenuti del dibattito, da tempo in corso nel paese, circa l'istituzione di corpi di polizia regionale. Al contrario, l'intervento normativo appare ispirato per lo più a finalità di carattere elettoralistico, in modo da assicurare ai componenti dei corpi di polizia locale alcuni privilegi rispetto ai dipendenti della pubblica amministrazione, in particolare dal punto di vista contrattuale. Inoltre, il provvedimento rischia di svincolare tali corpi dal controllo esercitato dal sindaco, creando entità in qualche modo autonome. Esprime altresì perplessità circa l'opportunità di affidare ai corpi di polizia locale anche funzioni di polizia giudiziaria, stradale e di pubblica sicurezza, laddove tali organismi dovrebbero piuttosto concentrare le proprie risorse per assicurare il rispetto degli ordinamenti comunali. In particolare, non ritiene accettabile la previsione di cui all'articolo 5-bis, secondo la quale la conduzione dei veicoli di servizio è riservata al solo personale munito di apposita patente di guida rilasciata dal Prefetto, previo superamento di specifici corsi di addestramento: piuttosto che imporre un vincolo sostanzialmente inutile all'utilizzo delle autovetture di servizio appare invece necessario garantire ai corpi maggiori risorse, per consentire una reale crescita professionale degli operatori di polizia locale. Gianantonio MAZZOCCHIN, presidente, sottolinea la necessità di garantire innanzitutto nei centri urbani, in particolare in quelli di dimensioni medio-grandi, lo svolgimento di alcune funzioni essenziali, quali quelle di polizia annonaria, di polizia urbana e di polizia ambientale: in questa prospettiva, l'affidamento ai corpi di polizia locali di compiti di tutela dell'ordine pubblico può essere realizzata solo come forma di affiancamento alle forze di polizia a ciò prioritariamente preposte. Concorda con la necessità di garantire a tali corpi maggiori risorse, per consentire un miglioramento della professionalità degli appartenenti, suggerendo inoltre di utilizzare il personale addetto a funzioni di coordinamento o di comando anche per lo svolgimento di attività di formazione scolastica nel campo della sicurezza stradale, affiancando il personale insegnante delle scuole e quello delle autoscuole. Elena CIAPUSCI (misto) ritiene che il provvedimento costituisca un tentativo di arginare la piccola criminalità dilagante nei piccoli centri, per porre rimedio alla scarsa efficacia in questo campo dell'azione delle forze di polizia: in tale prospettiva appare tuttavia dubbio che i corpi di polizia locale possano farsi carico anche delle funzioni di pubblica sicurezza, dovendo fare i conti, soprattutto nei comuni del nord, con gravi carenze di organico. Analoghe considerazioni possono svolgersi circa l'eventualità di coinvolgere il personale di polizia locale in attività educative nel campo della sicurezza stradale. Concorda altresì con i rilievi del deputato Eduardo Bruno circa la necessità di mantenere un forte legame tra tali corpi ed i sindaci dei comuni di appartenenza, segnalando altresì la situazione problematica esistente in tutti quei comuni nei quali è presente un solo agente di polizia municipale, in capo al quale verrebbero ad assommarsi, laddove non si realizzino forme di associazione in questa materia tra più comuni, anche i compiti di coordinamento e comando. Paolo MAMMOLA (FI) rileva come il provvedimento in esame risulti assolutamente privo di prospettive, caratterizzandosi come un intervento normativo di carattere elettoralistico, che non affronta i problemi reali delle amministrazioni locali e dei cittadini Giorgio PANATTONI (DS-U) dissente dalle considerazioni del deputato Mammola, pur esprimendo alcune perplessità sull'impostazione del provvedimento. In particolare, sebbene condivida l'esigenza di assicurare una stretta collaborazione tra tutti gli organismi deputati alla tutela della sicurezza ed al rispetto delle regole di convivenza comune, considera errato assegnare ai corpi di polizia locale anche compiti di pubblica sicurezza, in quanto ciò può comportare il rischio di sovrapposizioni, distogliendo inoltre dalle funzioni principali le risorse, già scarse, di tali corpi. Inoltre, tale impostazione risulta in contrasto con la scelta di dedicare le risorse delle forze di polizia il più possibile ai compiti di istituto, eliminando molte attività burocratiche ad essi estranee. Auspica quindi che la Commissione possa esprimere un parere che risulti utile alla Commissione di merito per rivedere la formulazione del provvedimento. Anna Maria BIRICOTTI (DS-U), relatore, rileva come
i dubbi emersi nel corso del dibattito non attengano ai profili
specificamente rientranti nella competenza della Commissione, ma attengano
piuttosto all'impostazione complessiva del provvedimento, il quale
costituisce, peraltro, il frutto di un notevole lavoro svolto dalla
Commissione di merito, nel corso del quale sono stati certamente
approfonditi tutti gli aspetti affrontati dall'intervento normativo. In
tale contesto occorre scegliere tra l'ipotesi di non esprimere un parere
su di esso, e quella di concentrarsi sulla valutazione degli aspetti
rientranti strettamente nella competenza della Commissione, onde fornire
un utile contributo al miglioramento del testo. Ricorda, peraltro, che
l'intervento normativo ha carattere di normativa quadro, e non deve
pertanto soffermarsi sugli aspetti di dettaglio, quali ad esempio la
determinazione degli organici dei corpi di polizia locale, ma, piuttosto,
sulla definizione dei compiti complessivamente affidati a tali corpi. In
questa prospettiva ritiene opportuno sottolineare l'esigenza di
coinvolgere le polizie locali anche negli interventi formativi nel campo
della sicurezza stradale, secondo lo spirito delle disposizioni di cui ai
progetti di legge C. 99 ed abbinati, recanti modifiche al codice della
strada, il cui esame in sede referente la Commissione ha recentemente
concluso. Condivide altresì le osservazioni del deputato Eduardo Bruno
circa la necessità di assicurare una stretta connessione tra i corpi di
polizia locale ed i poteri dei sindaci dei rispettivi comuni. Umberto CHINCARINI (LNP) invita il relatore ad introdurre nella sua proposta di parere rilievi circa l'opportunità di sopprimere l'articolo 5-bis e di garantire ai comuni le risorse necessarie per lo svolgimento dei compiti affidati ai corpi di polizia locale, al fine di assicurare un maggior rispetto delle regole di convivenza civile. Gianantonio MAZZOCCHIN, presidente, rinvia il seguito dell'esame alla seduta di domani. ALLEGATO 2 Legge quadro sull'ordinamento della polizia locale (C. 1118 e abb.) PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE La IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni, delibera di esprimere PARERE FAVOREVOLE con le seguenti osservazioni:
Resoconto di giovedì 25 gennaio 2001 La Commissione prosegue l'esame del provvedimento all'ordine del giorno, rinviato nella seduta di ieri. Anna Maria BIRICOTTI (DS-U), presidente relatore, riformula la propria proposta di parere, la quale accoglie le ulteriori indicazioni emerse nel corso del dibattito (vedi allegato). Elena CIAPUSCI (misto) dichiara il proprio voto di astensione sulla proposta di parere del relatore come riformulata. Giorgio PANATTONI (DS-U) ribadisce le sue perplessità sul provvedimento, dichiarando il proprio voto di astensione sulla proposta di parere del relatore come riformulata. La Commissione approva la proposta di parere favorevole con osservazioni del relatore come riformulata. La seduta termina alle 12.50. ALLEGATO Legge quadro sull'ordinamento della polizia locale (C. 1118 e abb.) SECONDA VERSIONE DELLA PROPOSTA DI PARERE DEL RELATORE APPROVATA DALLA COMMISSIONE La IX Commissione, trasporti, poste e telecomunicazioni, PARERE FAVOREVOLE con le seguenti osservazioni:
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