S.I.L.Po.L.

Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale

I^ Commissione Affari Costituzionali

Resoconto della seduta del 12 febbraio 1998


    La Commissione prosegue l'esame delle abbinate proposte di legge, sospeso, da ultimo, l'11 febbraio 1998. gi

Il sottosegretario Giannicola SINISI osserva che non può ritenersi indifferente rispetto al sistema della sicurezza pubblica la distinzione tra pubblica sicurezza nazionale e polizia locale; infatti, mentre la prima persegue l'interesse generale e costituisce una fondamentale conquista dello Stato moderno, la polizia locale si limita a tutelare gli interessi locali. Le proposte di legge in esame tendono a modificare questo assetto plurisecolare; tuttavia ritiene che non ci siano le condizioni per una innovazione radicale. Assicura che il Governo seguirà i lavori del Comitato ristretto, che sta per essere costituito per la redazione di un testo unificato, auspicando che, grazie alla collaborazione di tutte le forze politiche, venga elaborato un testo, nella forma della legge quadro, che mantenga la distinzione tra competenze statali e locali.
    Ritiene che si potrebbero prevedere forme di collaborazione tra le forze di polizia nazionali e la polizia locale. In questo modo, specificando i compiti e le funzioni della polizia locale, si potrebbe inserire la polizia locale nel "circuito della sicurezza". Ricorda che il Governo ha, al Senato, sostenuto la necessità di integrare i comitati provinciali dell'ordine e della sicurezza pubblica con la presenza dei sindaci, in quanto essi sono i responsabili della sicurezza pubblica locale. La loro presenza nei comitati provinciali non deve essere limitata ai sindaci dei capoluoghi di provincia ma anche a quelli dei comuni minori. Ricorda, inoltre, che nel protocollo stipulato tra l'amministrazione centrale e il comune di Modena sono state previste forme di collaborazione con la polizia locale. Questa esperienza potrebbe essere proficuamente ripetuta.
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    Auspica che i lavori del Comitato ristretto conducano alla elaborazione di un testo che tenga conto degli altri provvedimenti in corso d'esame presso il Parlamento, vertenti su questa materia, e della riforma della seconda parte della Costituzione, rimanendo nei binari di un intervento coerente ed opportuno. Occorre certamente dare una migliore definizione delle funzioni e dell'organizzazione della polizia locale, anche con riferimento al regime giuridico del personale, il che potrà risultare utile al fine di fornire un utile rinforzo alle strutture statali che si occupano della sicurezza pubblica.
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    Sottolinea che la tendenza attualmente in atto in Europa è quella di disarmare la polizia locale. Occorre, inoltre, tener presente che l'attribuzione alla polizia locale delle stesse prerogative delle forze dell'ordine, senza prevedere le necessarie garanzie di democraticità, può essere causa di degenerazioni pericolose, considerata anche la forte presenza sul territorio della polizia locale. In conclusione, sottolinea ancora una volta che l'obiettivo del testo che il Comitato ristretto dovrà elaborare deve essere quello di aumentare il grado di sicurezza pubblica sul territorio.
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    La Commissione delibera, infine, di costituire un Comitato ristretto sulle proposte di legge in titolo, riservandosi il Presidente di indicarne i componenti sulla base delle designazioni dei gruppi.
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[ I resoconti (sedute dal 27.1.98 al 12.2.98) ]      [ Gli atti sulla riforma della legge 65/86 ]