“Il Presidente dell’ANCI risponde al SILPoL con una lettera di circostanza e poco convincente. ”

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lettera risposta Anci
09.10.2018

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Risposta del Ministero del'interno

Circolare del Ministero dell’Interno, che chiarisce la questione del riconoscimento
dell’equo indennizzo a favore del personale della Polizia Locale di tutti i comuni e delle province.

pdf  Circolare del Ministero dell'Interno
1
1.09.2018

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Lettera equo indennizzo 2018 
(22.08.2018)

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MEF equo indennizzo

Torino 13/8/2018.-
Al di lá del risalto mediatico sulla vicenda - più come fatto di cronaca, che di denuncia sulla disastrosa condizione professionale della categoria - ció che è successo alla collega della Polizia Municipale di Torino, vittima dell’aggressione di un balordo mentre era in servizio giorno 11 scorso, rimane oggetto dell’abulia dei colleghi di tutta Italia e lo sconforto diventa sempre più avvilente. Le lotte dei colleghi di Torino, sulla sicurezza e la salute dei lavoratori, sull’organizzazione del lavoro e dei servizi e su tanti altri temi, a quanto pare, non hanno lasciato alcun segno nemmeno tra i nostri ranghi.
Tuttavia, il SILPoL non demorde e non lascia indietro nessuno, sta al fianco della collega, disponibile a lottare con coraggio e responsabilità su tutti i fronti.
Rivolgo il mio personale augurio e quello del Silpol nazionale alla coraggiosa collega della Polizia Municipale di Torino.

Nello Russo

Approfondimenti sulla vicenda:

link 01 - link 02

pdfC.C.N.L. 2016/2018

Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto Funzioni Locali  2016-2018

- La Segreteria Regionale SILPoL Sicilia incontra a Palermo l'Assessore Regionale alle Autonomie Locali sul tema della legge 17/90 e l'art.13 -

                

       Il 7 febbraio 2018 una delegazione del SILPOL guidata dal Segretario Regionale, è stata ricevuta a Palermo dall'Assessore Regionale alle Autonomie Locali, on. Bernadette Grasso.  

      Al neo Assessore è stato illustrato lo stato attuale della Polizia Locale Siciliana, sono state evidenziate le problematiche di ieri e di oggi, aggravate dalla colpevole assenza della precedente amministrazione Crocetta e, soprattutto, le aspettative di riforma della l.r. n.17/90 alla luce anche dei cambiamenti epocali, che in quasi trenta anni dalla sua entrata in vigore hanno caratterizzato la Polizia Locale Siciliana alle prese con sempre nuovi, maggiori e delicati compiti nel governo della sicurezza dei Comuni, che comportano la corrispondente necessità di affrontare nuove sfide sul terreno della professionalità, con nuovi e maggiori mezzi tecnici e con organici rinnovati ed adeguati.

Si è chiusa a Natale l'esperienza legislativa del più grande inciucio politico della storia repubblicana. L'attività del governo nazionale e, al seguito, del parlamento non solo è stata di pessima qualità, ma ha stretto nella morsa della precarizzazione anche i lavoratori del pubblico impiego, senza risparmiare agli operatori della polizia municipale i nefasti risultati del selvaggio processo di privatizzazione del rapporto di lavoro, che stanno conducendo inevitabilmente le funzioni pubbliche e qualificate ad essi attribuiti verso un orizzonte indefinito ed incerto. In discussione sono anche la serenità della vita post-lavorativa e la stabilità della sfera personale ed affettiva dei futuri pensionati. Questa è la lettura che in estrema sintesi può essere data agli accordi siglati nel 2016 tra la triplice ed il governo sul rinnovo dei contratti e sulle pensioni. Occorre fare una breve disamina su alcuni punti e sulle future prospettive, che si presenteranno entro qualche mese alla categoria, dopo le elezioni politiche del 4 Marzo prossimo:


alberello

 

Auguri dalla Segreteria Nazionale

 

 

pdfÉ probabile che il principio sancito dalla Cassazione sui festivi infrasettimanali, tra i tanti espressi nel tempo e tutti contrastanti, diventi norma contrattuale.
Della Polizia Municipale, un colpo alla volta, non rimarrà nulla e purtoppo essa si sfracellerá sulle rive degli interessi di bottega. Per noi, per il SILPoL, resta sempre viva quella grande passione di lotta, che ci vede impegnati e determinati sul fronte della resistenza al potere della politica becera e del burocratismo sfrenato, all’indifferenza legislativa ed alla violenza verbale e materiale; ma anche sul fronte della disobbedienza civile alla pratica di quanti vogliono la polizia locale schiava, subdola, remissiva.

Chiediamo a tutti di ritrovarci uniti e solidali, per contrastare questa nuova ondata di medioevo politico e culturale, che vuole cancellare le conquiste dei lavoratori, molte delle quali siglate col sangue, e nel nostro caso particolare la specificità e la professionalità, con le quali “i vigili urbani” coniugano ogni giorno il proprio impegno nelle località con sacrificio spesso personale e con senso del dovere civile e morale.

Ora o mai più contro l’ennesimo atto della privatizzazione della categoria e della sicurezza urbana (si legga il comma 3^ bis, art. 22, legge 96/2017), che mette la testa della polizia municipale sul piatto d’argento in pasto ai privati e ai sindaci. Blocco del turn over, mantenimento del patto di stabilità, scippo delle risorse contrattuali, gravi criticitá della sicurezza del lavoro e delle condizioni della salute dei lavoratori, esclusione dall’elenco dei lavori usuranti ed altro ancora sono elementi oggettivamente sufficienti, per spingerci a saltare gli steccati ed a sottoscrivere una piattaforma unitaria di dura rivendicazione, ancorata ad un progetto contrattuale e normativo serio e concreto, da sostenere fino allo stremo nei luoghi di lavoro e nelle piazze. È il momento di fare baccano, non di pietire o di elemosinare; é il momento di alzare la posta ed il tiro. Altrimenti soccomberemo.

10/12/2017

Nello Russo
(Segretario Nazionale)

pdfPiena solidarietà alla famiglia del collega appartenente alla Polizia municipale di Catania ed agli appartenenti al Corpo, vittima di un gravissimo atto di violenza mentre era intento a chiudere il traffico veicolare, in servizio in Via del Rotolo a Catania. Impegnato inspiegabilmente da solo davanti ad una transenna, per la chiusura del traffico veicolare in una arteria cittadina, è stato preso di mira da un gruppo di feroci delinquenti, che lo hanno massacrato a colpi casco, lasciandolo in fin di vita.

pdfIllustre On. Ministro, Marco Minniti
non sarà certamente sfuggito alla Sua attenzione ciò che in questi giorni si sta registrando, senza soluzione di continuità, da nord a sud del Paese. Sembra un bollettino di guerra, in cui si elencano aggressioni di ogni genere a cittadini ed ancor peggio ai tutori della sicurezza urbana. È il segno incontrovertibile di un degrado sociale delle realtà urbane rispetto alle quali la nuova legge 48/2017, che inneggiava ad una vera e propria rivoluzione di sistema, rischia di essere una mera rappresentazione di quegli atti della politica parlata, che ormai disincanta tutti. Ciò che si è omesso di valutare, proprio in quella legge, è il ruolo della Polizia Locale nell’assetto della sicurezza cittadina, considerato che essa è posta in un ruolo subordinato ed ausiliario alle altre forze a tutela della sicurezza. Tutto ciò stride enormemente con la realtà quotidiana, nella quale chi indossa un’uniforme viene spesso aggredito od offeso a prescindere dal fatto che appartenga ad un Corpo delo Stato, ovvero ai Corpi dei Comuni. E qui la contraddizione è notevole in termini di legge, in quanto l’Agente della polizia locale subisce un’ingiustizia, poichè non trova le tutele ed il sostegno nelle stesse norme che invece danno ampie garanzie e respiro agli appartenenti ai Corpi dello Stato, né in altre disposizioni. Aosta, Bari, Firenze, Milano sono città nelle quali in questi giorni si registrano aggressioni ad operatori della polizia locale impegnati a garantire la sicurezza e la convivenza civile nelle città. Il contesto delle realtà urbane, senza alcuna volontà di ghettizzare, appare essere ancora più deteriorato dalla commistione esistente tra il degrado antico delle periferie ed il nuovo, che nella forma e nel sistema supera ormai quei limiti ed occupa anche le aree del centro.
La Polizia Locale non può essere l’anello debole del nostro ordinamento giuridico, nella catena della macchina della giustizia e della sicurezza, da un lato, e dei gangli dei rapporti etici della produzione sociale nel contesto delle relazioni civiche e politiche, dall'altro. Essa non può più essere mantenuta nell'alveo delle restrizioni statutari o della carenza di investimenti in termini di risorse economiche, umane e formative ed essere in tal modo il bersaglio mobile su cui facilmente sparare. Se così deve continuare ad essere, Governo e Parlamento abbiano il coraggio di riposizionare la Polizia Locale e di impegnare i suoi Operatori in compiti amministrativi e localistici al pari di tutti gli altri dipendenti del comparto della Funzione Locale, all'interno del quale i Vigili Urbani sono ascritti privi del riconoscimento di una qualificata differenziazione di ruoli, nonché della specificità e specialità, che invece hanno sul campo. La sicurezza urbana è uno dei temi della campagna elettorale, che nel nostro Paese sembra non avere mai fine. Affinché ci si allontani in modo serio dagli stereotipi delle ricette salvifiche, che renderanno tutti più felici, è necessario adoperarsi, invece, per affrontare con strumenti adeguati le sfide, che una società in trasformazione come la nostra ci impone di sostenere.