pdfin merito alle recenti dichiarazioni del Ministro, dopo i fatti di piazza San Carlo, ed al modello organizzativo in materia di sicurezza e ordine pubblico indicato dal capo della PolStato nella circolare n.555/OP/0001991/2017/1, nel quale si vogliono ricomprendere le azioni della Polizia Locale.

 

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La legge Minniti non è una legge di sinistra, né di destra, solleticando le paure del cosiddetto elettorato medio, essa si risolve in una legge pericolosamente reazionaria, antica come la disuguaglianza, moderna come la crescente ingiustizia. La nuova legge, lungi dal rappresentare il cavallo di Troia, il buon inizio delle magnifiche sorti e progressive del riscatto della polizia locale e dei suoi appartenenti, rappresenterà la pietra tombale delle sacrosante rivendicazioni. leggi tutto ...

 

Il Silpol/Piemonte scende in campo per difendere il territorio e salvaguardare i luoghi di lavoro ed onora un dovere primario del sindacato per la categoria, perchè da ciò oggi deriva la "rivolta" contro il sistema delle reticenze e delle approssimazioni.

 

Il SILPoL quindi in prima linea nella lotta per la tutela degli operatori della Polizia Locale, che continua dopo la denuncia della grave situazione di inquinamento dei campi Rom, a sostegno dei colleghi del nucleo nomadi di Torino in servizio in quei siti.

 

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RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE: una piattaforma di lotta per indurre la politica a recepire le nostre proposte, per una Polizia Locale sottoposta al contratto di diritto pubblico e ad un nuovo ordinamento, che le riconoscano, per diritto e norma, l'equiparazione alle Forze di polizia dello Stato, nel contesto di specifiche competenze:
- contratto pubblico e separato nel nuovo comparto "Funzioni Locali"
- inserimento nella legge 121/1981, quale Forza di polizia ad ordinamento locale
- superamento dei limiti spazio-temporali delle qualifiche di p.g. e p.s.
- porto pistola sul territorio nazionale
- perequazione assistenziale, previdenziale e pensionistica agli assetti delle polizia statali, equo indennizzo
- riordino delle figure e dei profili e progressione di carriera
- divieto di incarichi di dirigente e/o comandante a soggetti non appartenenti alla Polizia Locale
- percorsi formativi di crescita professionale e di valorizzazione dell'esperienza tramite scuole, università o accademie pubbliche o soggette alla vigilanza ed al controllo pubblico.
Questi, sono solo alcuni punti dai quali partire per una discussione ed un confronto proficui.

Nello Russo
Segretario Nazionale SILPoL

pdf logoCaltagirone 17/2/2017

 

Russo Sebastiano
Segretario Nazionale


Egr. Presidente A.N.C.I.
dott. Antonio DECARO

Le scrivo per rappresentarle la nostra posizione in merito al Decreto Sicurezza, di recente emanazione, a fronte delle immediate dichiarazioni di soddisfazione di alcuni suoi colleghi e membri dell'Anci. La necessità di fare chiarezza sulle modalità e sul sistema da adottare, per tutelare le città, è talmente inoppugnabile che non è più tempo di fare propaganda e di assumere invece una posizione chiara, determinata e netta sul ruolo futuro dei Comuni e della Polizia da essi dipendente. Secondo il Governo nazionale, col nuovo decreto legge sulla sicurezza urbana verranno contrastati la prostituzione, lo spaccio degli stupefacenti, l'abuso di vendita di alcolici e superalcolici, il degrado urbano - chi sporca, chi imbratta, chi occupa abusivamente il suolo pubblico - i parcheggiatori abusivi ed altre cose. Quale sarà il ruolo del sindaco, quale potere potrà esercitare concretamente, con quali mezzi, uomini e infrastrutture potrà intervenire e quali investimenti reali potrà operare, per rendere efficace l'azione di polizia nel territorio, quanto sostegno riceveranno gli organi locali da quelli statali, quale sinergia renderà possibile l'attività di contrasto dei fenomeni sociali di micro illegalità?
Cosa dovrà aspettarsi il cittadino da questo nuovo decreto?

pdfDopo i pugni in faccia, un altro pugno è stato sferrato stavolta allo stomaco da parte del governo nazionale ancora una volta con la compiacenza della triplice sindacale. A renderlo più pesante è l'esclusivo ed insostenibile atteggiamento autocelebrativo di certi sindacati, dei quali la "condizione di autonomia" è diventata la misura della loro presunzione e della loro incapacità nel trattare le problematiche contrattuali, ma anche della miseria intellettuale dell'analisi finale fatta di proclami e di rassicurazioni che presto tutto accadrà. La batosta del boicottaggio dell'equo indennizzo, non riconosciuto alla polizia locale, e l'intesa sul nuovo c.c.n.l. stanno alla categoria come il cacciatore sta alla preda; è a questo punto che la polizia locale deve rivelare di avere un carattere certo e forte, per reagire ed opporre tutta la resistenza possibile. Diversamente avremo tutti fatto un buco nell'aria, attraverso cui vedremo dissolversi anche la più piccola delle speranze.
Si tratta di un accordo su una mera dichiarazione di intenti. Il nodo vero deve essere ancora sciolto mediante l'impegno finanziario reale nel documento di programmazione finanziaria, leggasi bilancio di previsione 2017. Successivamente si potrà avviare la procedura negoziale per i rinnovi (se mai ci saranno) dei contratti dei lavoratori dei quattro nuovi comparti. Il documento va letto con attenzione, per leggere tra le righe l'insolenza del governo e la condiscendenza della centrale sindacale.

pdfEgr. signor Sindaco, le scrivo dopo avere letto delle sue dichiarazioni rese pubblicamente sulla delicatissima questione della sicurezza a Milano. É un dato incontrovertibile ciò a cui assistiamo quotidianamente in ogni Comune d'Italia, laddove il grado di criticità dell'incolumità dei cittadini e della tutela del quieto ed ordinato vivere ha raggiunto oramai un punto talmente elevato, che non servono più soltanto soluzioni politiche, ma in aggiunta interventi di tipo economico e sociale.

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CONTRATTO NAZIONALE - EQUO INDENNIZZO - ATTIVITÀ USURANTI - RIFORMA DELLE LEGGE QUADRO E TANTI MOTIVI ANCORA PER UNA PROPAGANDA DI GOVERNO OVVIAMENTE SENZA RISULTATI TANGIBILI

Mentre il Governo nazionale rema contro la nostra categoria, noi registriamo il silenzio della triplice e di sedicenti confederazioni autonome, che si intestano vittorie inesistenti e conquiste fantasiose. A tutto questo si aggiunge l'opera disgregatrice di numerose associazioni e gruppuscoli vari di Vigili Urbani, usi a denigrare

l'attività di quanti invece quotidianamente lottano con coraggio, mettendoci la passione e la faccia anche a rischio della propria serenità personale, oltre che professionale.
Ecco perché gli uomini e le donne del SILPoL - con le loro riflessioni e la loro azione di contrasto all'illegittimità di certi atti amministrativi ed alla illiceità di alcuni comportamenti riscontrabili nei territori in danno alla Polizia Municipale - spingendosi sul territorio oltre ogni convenzione mandano forti segnali di combattività e di
resistenza sul difficile terreno del confronto coi sindaci e col governo nazionale. In tal modo il SILPoL mette in luce la gravità della nuova condizione di disagio e di sofferenza della Polizia Municipale ed alza i toni della protesta, muovendosi con grande realismo "fuori dai cori e dagli opportunismi", operando nelle località su una
piattaforma di rivendicazioni possibili. 

pdf Come già anticipato nel precedente comunicato che preannunciava la nostra “campagna d'autunno”, il SILPOL SICILIA continua la sua guerra contro la Regione

Sicilia e le Amministrazioni locali, contro la ritenuta tacita abrogazione dell'indennità ex art.13 della L.R. n.17/90. Ci eravamo lasciati con la prima vittoria dell'erogazione dell'indennità per l'anno 2013, frutto della nostra continua attenzione e pressione sulla Regione Sicilia, che ha portato nel corso di quasi un triennio a diverse modifiche di decreti e circolari varie, che si sono succeduti, garantendo alla maggior parte dei Comuni siciliani l'erogazione dell'indennità stessa.
Adesso occorre un nuovo e maggiore sforzo per:

− garantire l'erogazione dell'indennità 2013 anche ai pochi comuni esclusi;
− promuovere, a legislazione regionale vigente, tutte le iniziative ed azioni a
sostegno degli appartenenti ai Corpi e Servizi di P.M. che non hanno ancora
percepito le indennità relative agli anni 2014 e 2015;
− promuovere presso le sedi politiche deputate, ARS ed Assessorato Regionale delle Autonomie Locali, con ogni mezzo a disposizione, una nuova stagione di
confronto serio e duro, ma costruttivo, per addivenire quanto meno alla definitiva normalizzazione della vicenda con la istituzionalizzazione di una vera e propria
“indennità di polizia locale”, legata alla funzione di polizia locale più che a piani triennali dipendenti dalle esigenze di cassa della Regione Sicilia oltre che dai capricci
del Sindaco o dell'Amministrazione di turno. 
Sarebbe il giusto riconoscimento alla funzione ed al ruolo della Polizia Locale siciliana e dei suoi appartenenti, un attestato di stima e riconoscenza per
l'importante lavoro svolto nei Comuni, per i Comuni e le collettività amministrate. Per questo chiediamo a tutti i colleghi siciliani fiducia, collaborazione e
massima disponibilità. Da parte nostra metteremo a disposizione impegno, determinazione ed esperienza.Rivolgetevi ai nostri Segretari provinciali di riferimento che vi forniranno le informazioni e la modulistica necessarie per combattere anche questa battaglia nei vostri Comuni.


Caltanissetta, 26/09/2016


Il Segretario Regionale
Massimo Mastrosimone

 

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