Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Prof. Giuseppe Conte
Al Ministro dell'Interno
Dott.ssa Luciana Lamorgese
Al Presidente dell'A.N.C.I.
Dott. Antonio Decaro

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Il DPCM del 26 aprile 2020 ha disegnato l’iter della fase2 dell’emergenza Covid-19 ed ha individuato le misure necessarie per poterla attuare. Riservandoci una breve analisi nel merito del DPCM riguardo alla sua impostazione generale ed alla mancanza di una vera strategia, anche se lascerà il tempo che trova, non
possiamo non osservare, per la parte che attiene alla prerogative degli Operatori della polizia municipale, ciò che prevede il suddetto Decreto all’art.9: “Esecuzione e monitoraggio delle misure”:

Non bisogna criminalizzare Salvini per le dichiarazioni fatte in TV sulla Polizia Locale. Bisogna invece mettere al bando il modello del politico che indossa una maglietta per ogni occasione e che gira per ogni luogo ma non traduce concretamente in esperienza ed atti ciò che raccoglie dal territorio e dalla gente.
Fino a ieri, i più, anche nella nostra categoria, avevano pensato che il rapporto di vicinanza a quest’uomo, ritenuto “autorevole e decisionista”, fosse il giusto mezzo per ottenere quella riforma della Polizia Locale mai concretizzatasi in tanti anni e invece nulla, solo oneri e nessun riconoscimento.

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AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON. NELLO MUSUMECI
PALERMO


A TUTTI GLI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE DELLA SICILIA
FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE


Onorevole Presidente, apprendiamo con piacere che finalmente in Sicilia qualcosa sembra muoversi nella tutela e protezione sanitaria degli uomini e delle donne della Polizia Locale siciliana da noi da sempre, e costantemente, invocata e reiterata in questo periodo di emergenza
sanitaria. Con la Sua disposizione del 16 aprile u.s., prot. n. 14005, in materia di screening epidemiologico Ella, Onorevole Presidente, ha disposto, riconoscendone la priorità rispetto ad altre categorie di lavoratori ugualmente coinvolti nella gestione emergenziale, che tutti gli operatori di Polizia Locale della Sicilia siano sottoposti ai c.d. “test rapidi qualitativi” molto utili, aldilà della mera funzione statistica, anche per comprendere se sono stati a contatto con il
Coronavirus Covid-19, con soggetti positivi o che abbiano sviluppato l'infezione in maniera silente.

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON. NELLO MUSUMECI
PALERMO

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LA POLIZIA LOCALE SICILIANA ESISTE ED E' PRESENTE


Onorevole Presidente, come Ella ben sa, l'attuale fase emergenziale che sta attraversando il nostro Paese, e la nostra Sicilia con esso, al tempo della pandemia da Coronavirus COVID 19, ha comportato l'adozione di misure straordinarie ed urgenti che stanno mettendo a dura prova la tenuta di tutto il sistema Italia, da quello politico - istituzionale a quello sanitario e di sicurezza, da quello produttivo a quello della solidarietà.
In particolare, nel settore Sicurezza i governi nazionale e locali (Regione e Comuni) hanno chiamato a raccolta tutti gli organi di polizia di qualsiasi ordinamento, statale e locale.
La Polizia Locale siciliana si è già distinta in tale contesto per presenza, impegno, abnegazione e spirito di sacrificio almeno pari a quello delle cosiddette “forze di polizia dello Stato” senza nulla a pretendere se non presidi di sicurezza e DPI e pari dignità, e senza lamentele con grande senso di responsabilità e solidarietà con tutti gli altri attori in scena.

pdfMediante il DPCM dell’8 marzo 2020 il Governo ha dato raccomandazione ai datori di lavoro delle aziende privati e degli enti pubblici (statali e locali) di promuovere e favorire la fruizione di congedi e delle ferie da parte dei lavoratori dipendenti, fatte salve alcune eccezioni, fermo restando la prioritaria possibilità di adottare la modalità di lavoro in smart working, che nel periodo di emergenza per il settore pubblico diventa ordinaria attività, eccetto che per i servizi indifferibili. Molti datori di lavoro pubblici, soprattuto nei Comuni, hanno travisato il suggerimento del Governo di agevolare e di incentivare la fruizione delle ferie, scambiandolo per una loro prerogativa unilaterale con la quale stanno obbligando i lavoratori del comparto alle ferie forzate, assegnandole d’ufficio.

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Al sig. Ministro dell’Interno
al sig. Presidente dell’A.N.C.I

<< NESSUNO SI PUÒ SALVARE DA SOLO >>

Chiediamo scusa se prendiamo in prestito le parole pronunciate da Papa Francesco nel corso della benedizione Urbi et Orbi e della preghiera straordinaria anti pandemia del 27 marzo u.s.: “...come i Discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme…”
E’ facile ritrovarci in questo racconto ed è altrettanto difficile, adesso, non riconoscere che il momento drammatico e tragico che stiamo attraversando, può e deve costituire un’occasione irripetibile, per ragionare diversa-mente e protési ad una nuova prospettiva, lontana da pregiudiziali non giustificabili, che ci consenta di superare logiche e limiti oggi quanto mai inappropriati ed anacronistici.
Appare di tutta evidenza, infatti, che la situazione straordinaria disegnata dalla pandemia da Covid-19 sta mettendo allo stremo non solo l'apparato sanitario, ma anche quello del controllo e della vigilanza sulle misure restrittive della libertà personale, tese al contenimento della propagazione sistemica del virus.
Se per medici, infermieri e forze dell’ordine (quelle dello Stato per intenderci) era scontato rimanere in servizio in giorni come questi, non lo era affatto - ex lege - per gli appartenenti ai Corpi e Servizi di Polizia Locale degli 8000 Comuni d’Italia e delle 101 ex Province, che in questo attuale frangente emergenziale si ritrovano in trincea per decreto e nella reiterazione di una prassi consolidata, ma combattendo con la stessa grande dignità umana e professionale di sempre!

pdf<< NESSUNO SI PUÒ SALVARE DA SOLO >>

Chiediamo scusa se prendiamo in prestito le parole pronunciate da Papa Francesco nel corso della benedizione Urbi et Orbi e della preghiera straordinaria anti pandemia del 27 marzo u.s.: “...come i Discepoli del Vangelo siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme…”
E’ facile ritrovarci in questo racconto ed è altrettanto difficile, adesso, non riconoscere che il momento drammatico e tragico che stiamo attraversando, può e deve costituire un’occasione irripetibile, per ragionare diversa-mente e protési ad una nuova prospettiva, lontana da pregiudiziali non giustificabili, che ci consenta di superare logiche e limiti oggi quanto mai inappropriati ed anacronistici.

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AI SIGG. PREFETTI DELLA SICILIA
ALL'ANCI SICILIA
LORO SEDI


Oggetto: Emergenza CoronaVirus COVID19.Servizi di Polizia Locale. Ordine e Sicurezza pubblica.
Protezione individuale degli Operatori di Polizia Locale. Mancata e/o tardiva ed
insufficiente fornitura DPI. Indennità di O.P. Richiesta intervento urgente.


La attuale situazione emergenziale causata dalla progressiva, crescente ed incontrollabile diffusione dell'infezione da Coronavirus Covid 19, conclamata dalla OMS come una vera e propria pandemia, ha portato il Governo Nazionale a varare progressivamente sempre più stringenti misure di contrasto al fine di arginarne la diffusione stessa e gli effetti nocivi e letali per la popolazione,non soltanto sotto il profilo sanitario e medico ma, soprattutto, sotto il profilo della prevenzione e
profilassi tempestiva e precoce quali uniche misure di contenimento efficace ed effettivo. Le SS.Ll. ben sanno che molte di tali misure hanno coinvolto, e coinvolgono tuttora, in prima linea le Forze di polizia dello Stato e la Polizia Locale.

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LETTERA APERTA
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA - AL PRESIDENTE DELL’A.R.S. - PALERMO


Stimati Onorevole Nello Musumeci e Onorevole Gianfranco Micicchè,
gli eventi, purtroppo tragici, che stanno interessando tutta la Nazione sul grave problema del Covid-19, stanno richiedendo l’adozione di provvedimenti drastici tesi ad evitare la propagazione dell’epidemia. Un ruolo essenziale, oltre quello sanitario sottoposto a fortissimo stress, è quello costituito dalle Forze di polizia, inclusa la
Polizia Locale, chiamate tutte a far osservare i contenuti previsti nei vari D.P.C.M., nelle Ordinanze del Pres.Reg.Siciliana e quelle sindacali.
In questo contesto dobbiamo confessare di aver provato compiacimento nel constatare che, in sequenza temporale, dapprima è stata finalmente e significativamente utilizzata la speciale autonomia riconosciuta alla nostra Regione in materia di polizia, attraverso il potere di ordinanza del Governo e che, poi, è stata riconosciuta l’indennità di Ordine Pubblico agli operatori di polizia locale per la tipologia di emergenza che impegna in questo
momento il Paese.

La nota del Segretario Regionale Massimo Mastrosimone con la quale chiede al Presidente della Regione Siciliana di impegnare i Sindaci ed i Prefetti, affinchè adottino idonei protocolli di sicurezza anti Coronavirus a tutela della salute degli Operatori della p.m. siciliana. 

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