“Il saluto di Giuseppe Gemellaro nuovo segretario nazionale SILPoL e l’appello alla condivisione sindacale della lotta per una legge di riforma dell’ordinamento professionale, meglio adeguato al ruolo sempre più specialistico della P.M. nell’ambito della sicurezza urbana e della convivenza civile nel loro complesso.“

 


 

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Roma 14 Ottobre 2021

 

Giuseppe Gemellaro, giá dirigente nazionale e segretario provinciale di Messina, è stato eletto per acclamazione Segretario Nazionale.
A Giuseppe vanno la totale fiducia e la massima stima della grande famiglia SILPoL
e l‘augurio di un proficuo lavoro sindacale in sinergia con i membri del nuovo Direttivo Nazionale e nella massima collaborazione di tutte le strutture territoriali.

 

Dopo una coraggiosa battaglia contro un male incurabile. Francesco Mingione è stato un eccellente 'Vigile Urbano' nella città di Cuneo ed è stato un combattente come dirigente nazionale del nostro sindacato, dando un valido contributo al movimento per la riforma della polizia municipale, ed è stato sempre presente agli appuntamenti ed alle manifestazioni sindacali condotte dal SILPoL, nonchè un faro sempre acceso per i colleghi della Regione Piemonte. E' stato impegnato nell'attività extraistituzionale degli aiuti umanitari e di assistenza in occasione delle calamità naturali con la C.R.I. Il SILPoL, in tutte le sue componenti, esprime il più profondo cordoglio e la massima vicinanza alla famiglia di Francesco.

Leggi articolo sulla La Stampa di Cuneo

 

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Leggi il comunicato Incontro Assessore Zambuto

IL SILPOL CHIAMA (E LA REGIONE SICILIA RISPONDE)Colleghi, oggi, 25 febbraio 2021, una delegazione del SILPOLguidata dal Segretario Regionale, è stata ricevuta a Palermo dal neoAssessore Regionale alle Autonomie Locali, avv. Marco Zambuto. Al neo Assessore è stata ribadita, ancora una volta, lacentralità della Polizia Locale Siciliana nel governo dei Comuni edelle comunità della Sicilia, resa ancora più evidente nell'ultimoanno di emergenza pandemica rimarcando anche il contributo umano eprofessionale dato dagli uomini e dalle donne della Polizia Locale siciliana e ricordando i morti ed i numerosi contagiati registratianche tra gli uomini e le donne della Polizia Locale siciliana.

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Il 2020 è un anno che ci è letteralmente scivolato dalle mani, schiacciato dal peso della pandemia da Covid 19 e dalla pandemia politica che ha travolto governo e parlamento, spingendoli in uno stato di grande confusione sul futuro della nazione, ma più inesorabilmente del presente. Senza fare retorica e volere dissertare sui particolari, riteniamo che l’assenza di un metodo omogeneo e di un’etica politica ha fatto correre il rischio di compromettere negli ultimi tempi l’equilibrio sociale, che è stato messo alla prova da scelte governative insicure da un lato, da una opposizione troppo attestata sulla propaganda dall’altro, e da una visione della vicenda condita da una discreta dose di fatalismo. Il Paese è attanagliato da troppe situazioni non poco complesse, che hanno assunto aspetti qualche volta aspri e cupi, come è stato nel caso delle recenti manifestazioni di protesta e di rabbia, spinte dai bisogni e dalla precarietà e che hanno messo in evidenza il dato incontrovertibile del vuoto abissale che c’è nel rapporto tra la politica e i cittadini, e l’agonia di un apparato che ricerca vitalità nella pratica del paternalismo assistenzialista. Manca un’etica dell’emergenza!

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Prof. Giuseppe Conte
Al Ministro dell'Interno
Dott.ssa Luciana Lamorgese
Al Presidente dell'A.N.C.I.
Dott. Antonio Decaro

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Il DPCM del 26 aprile 2020 ha disegnato l’iter della fase2 dell’emergenza Covid-19 ed ha individuato le misure necessarie per poterla attuare. Riservandoci una breve analisi nel merito del DPCM riguardo alla sua impostazione generale ed alla mancanza di una vera strategia, anche se lascerà il tempo che trova, non
possiamo non osservare, per la parte che attiene alla prerogative degli Operatori della polizia municipale, ciò che prevede il suddetto Decreto all’art.9: “Esecuzione e monitoraggio delle misure”:

Non bisogna criminalizzare Salvini per le dichiarazioni fatte in TV sulla Polizia Locale. Bisogna invece mettere al bando il modello del politico che indossa una maglietta per ogni occasione e che gira per ogni luogo ma non traduce concretamente in esperienza ed atti ciò che raccoglie dal territorio e dalla gente.
Fino a ieri, i più, anche nella nostra categoria, avevano pensato che il rapporto di vicinanza a quest’uomo, ritenuto “autorevole e decisionista”, fosse il giusto mezzo per ottenere quella riforma della Polizia Locale mai concretizzatasi in tanti anni e invece nulla, solo oneri e nessun riconoscimento.

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AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON. NELLO MUSUMECI
PALERMO


A TUTTI GLI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE DELLA SICILIA
FINALMENTE QUALCOSA SI MUOVE


Onorevole Presidente, apprendiamo con piacere che finalmente in Sicilia qualcosa sembra muoversi nella tutela e protezione sanitaria degli uomini e delle donne della Polizia Locale siciliana da noi da sempre, e costantemente, invocata e reiterata in questo periodo di emergenza
sanitaria. Con la Sua disposizione del 16 aprile u.s., prot. n. 14005, in materia di screening epidemiologico Ella, Onorevole Presidente, ha disposto, riconoscendone la priorità rispetto ad altre categorie di lavoratori ugualmente coinvolti nella gestione emergenziale, che tutti gli operatori di Polizia Locale della Sicilia siano sottoposti ai c.d. “test rapidi qualitativi” molto utili, aldilà della mera funzione statistica, anche per comprendere se sono stati a contatto con il
Coronavirus Covid-19, con soggetti positivi o che abbiano sviluppato l'infezione in maniera silente.

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON. NELLO MUSUMECI
PALERMO

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LA POLIZIA LOCALE SICILIANA ESISTE ED E' PRESENTE


Onorevole Presidente, come Ella ben sa, l'attuale fase emergenziale che sta attraversando il nostro Paese, e la nostra Sicilia con esso, al tempo della pandemia da Coronavirus COVID 19, ha comportato l'adozione di misure straordinarie ed urgenti che stanno mettendo a dura prova la tenuta di tutto il sistema Italia, da quello politico - istituzionale a quello sanitario e di sicurezza, da quello produttivo a quello della solidarietà.
In particolare, nel settore Sicurezza i governi nazionale e locali (Regione e Comuni) hanno chiamato a raccolta tutti gli organi di polizia di qualsiasi ordinamento, statale e locale.
La Polizia Locale siciliana si è già distinta in tale contesto per presenza, impegno, abnegazione e spirito di sacrificio almeno pari a quello delle cosiddette “forze di polizia dello Stato” senza nulla a pretendere se non presidi di sicurezza e DPI e pari dignità, e senza lamentele con grande senso di responsabilità e solidarietà con tutti gli altri attori in scena.

pdfMediante il DPCM dell’8 marzo 2020 il Governo ha dato raccomandazione ai datori di lavoro delle aziende privati e degli enti pubblici (statali e locali) di promuovere e favorire la fruizione di congedi e delle ferie da parte dei lavoratori dipendenti, fatte salve alcune eccezioni, fermo restando la prioritaria possibilità di adottare la modalità di lavoro in smart working, che nel periodo di emergenza per il settore pubblico diventa ordinaria attività, eccetto che per i servizi indifferibili. Molti datori di lavoro pubblici, soprattuto nei Comuni, hanno travisato il suggerimento del Governo di agevolare e di incentivare la fruizione delle ferie, scambiandolo per una loro prerogativa unilaterale con la quale stanno obbligando i lavoratori del comparto alle ferie forzate, assegnandole d’ufficio.