Il Governo della Regione Siciliana, dopo gli incontri istituzionali del 27 Febbraio e del 19 Giugno 2019 con il SILPoL e le altre oo.ss., ha ufficializzato il suo ddl di riforma della polizia locale. E' un testo di legge, che non tiene conto dei suggerimenti del SILPoL, che disattende le aspettive reali della categoria, che non è al passo con gli assetti sociali ed economici in esponenziale mutamento, che non si può considerare in linea con la condizione professionale in continuo divenire della categoria; una condizione che impone la costruzione di un modello di Polizia Locale adeguato, congruo, omogeneo e funzionale, mediante il quale sia possibile tenere testa alle tante e nuove problematiche, che non si fermano ai confini territoriali. La proposta di legge regionale presentata dal SILPoL Sicilia al Governo della Regione non è certamente esaustiva, tuttavia abbiamo motivo di ritenere che da buone leggi regionali di riordino della Polizia locale si possano trarre spunti anche per un'ottima riforma su scala nazionale. Il SILPoL Sicilia resta in guardia, pronto a sferrare i colpi giusti al Governo ed alla Assemblea regionale, finalizzati alla revisione dell'attuale ddl, che ha indubbiamente bisogno di uno scossone legislativo.

 

Disegni di legge riforma p.m. siciliana

 

pdfLo schema del disegno di legge recante la delega al Governo in merito al riordino delle funzioni e dell’ordinamento della Polizia Locale si compone di tre articoli, che trattano la materia con una sufficienza disarmante. La stessa relazione al ddl è ridondante e ricalca lo striminzito articolato dello schema, senza argomentare la reale portata e consistenza del progetto di riforma.

[ Disegno di legge ]


“Il Presidente dell’ANCI risponde al SILPoL con una lettera di circostanza e poco convincente. ”

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lettera risposta Anci
09.10.2018

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Risposta del Ministero del'interno

Circolare del Ministero dell’Interno, che chiarisce la questione del riconoscimento
dell’equo indennizzo a favore del personale della Polizia Locale di tutti i comuni e delle province.

pdf  Circolare del Ministero dell'Interno
1
1.09.2018

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Lettera equo indennizzo 2018 
(22.08.2018)

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MEF equo indennizzo

Torino 13/8/2018.-
Al di lá del risalto mediatico sulla vicenda - più come fatto di cronaca, che di denuncia sulla disastrosa condizione professionale della categoria - ció che è successo alla collega della Polizia Municipale di Torino, vittima dell’aggressione di un balordo mentre era in servizio giorno 11 scorso, rimane oggetto dell’abulia dei colleghi di tutta Italia e lo sconforto diventa sempre più avvilente. Le lotte dei colleghi di Torino, sulla sicurezza e la salute dei lavoratori, sull’organizzazione del lavoro e dei servizi e su tanti altri temi, a quanto pare, non hanno lasciato alcun segno nemmeno tra i nostri ranghi.
Tuttavia, il SILPoL non demorde e non lascia indietro nessuno, sta al fianco della collega, disponibile a lottare con coraggio e responsabilità su tutti i fronti.
Rivolgo il mio personale augurio e quello del Silpol nazionale alla coraggiosa collega della Polizia Municipale di Torino.

Nello Russo

Approfondimenti sulla vicenda:

link 01 - link 02

- La Segreteria Regionale SILPoL Sicilia incontra a Palermo l'Assessore Regionale alle Autonomie Locali sul tema della legge 17/90 e l'art.13 -

                

       Il 7 febbraio 2018 una delegazione del SILPOL guidata dal Segretario Regionale, è stata ricevuta a Palermo dall'Assessore Regionale alle Autonomie Locali, on. Bernadette Grasso.  

      Al neo Assessore è stato illustrato lo stato attuale della Polizia Locale Siciliana, sono state evidenziate le problematiche di ieri e di oggi, aggravate dalla colpevole assenza della precedente amministrazione Crocetta e, soprattutto, le aspettative di riforma della l.r. n.17/90 alla luce anche dei cambiamenti epocali, che in quasi trenta anni dalla sua entrata in vigore hanno caratterizzato la Polizia Locale Siciliana alle prese con sempre nuovi, maggiori e delicati compiti nel governo della sicurezza dei Comuni, che comportano la corrispondente necessità di affrontare nuove sfide sul terreno della professionalità, con nuovi e maggiori mezzi tecnici e con organici rinnovati ed adeguati.

Si è chiusa a Natale l'esperienza legislativa del più grande inciucio politico della storia repubblicana. L'attività del governo nazionale e, al seguito, del parlamento non solo è stata di pessima qualità, ma ha stretto nella morsa della precarizzazione anche i lavoratori del pubblico impiego, senza risparmiare agli operatori della polizia municipale i nefasti risultati del selvaggio processo di privatizzazione del rapporto di lavoro, che stanno conducendo inevitabilmente le funzioni pubbliche e qualificate ad essi attribuiti verso un orizzonte indefinito ed incerto. In discussione sono anche la serenità della vita post-lavorativa e la stabilità della sfera personale ed affettiva dei futuri pensionati. Questa è la lettura che in estrema sintesi può essere data agli accordi siglati nel 2016 tra la triplice ed il governo sul rinnovo dei contratti e sulle pensioni. Occorre fare una breve disamina su alcuni punti e sulle future prospettive, che si presenteranno entro qualche mese alla categoria, dopo le elezioni politiche del 4 Marzo prossimo:


alberello

 

Auguri dalla Segreteria Nazionale

 

 

pdfÉ probabile che il principio sancito dalla Cassazione sui festivi infrasettimanali, tra i tanti espressi nel tempo e tutti contrastanti, diventi norma contrattuale.
Della Polizia Municipale, un colpo alla volta, non rimarrà nulla e purtoppo essa si sfracellerá sulle rive degli interessi di bottega. Per noi, per il SILPoL, resta sempre viva quella grande passione di lotta, che ci vede impegnati e determinati sul fronte della resistenza al potere della politica becera e del burocratismo sfrenato, all’indifferenza legislativa ed alla violenza verbale e materiale; ma anche sul fronte della disobbedienza civile alla pratica di quanti vogliono la polizia locale schiava, subdola, remissiva.

Chiediamo a tutti di ritrovarci uniti e solidali, per contrastare questa nuova ondata di medioevo politico e culturale, che vuole cancellare le conquiste dei lavoratori, molte delle quali siglate col sangue, e nel nostro caso particolare la specificità e la professionalità, con le quali “i vigili urbani” coniugano ogni giorno il proprio impegno nelle località con sacrificio spesso personale e con senso del dovere civile e morale.

Ora o mai più contro l’ennesimo atto della privatizzazione della categoria e della sicurezza urbana (si legga il comma 3^ bis, art. 22, legge 96/2017), che mette la testa della polizia municipale sul piatto d’argento in pasto ai privati e ai sindaci. Blocco del turn over, mantenimento del patto di stabilità, scippo delle risorse contrattuali, gravi criticitá della sicurezza del lavoro e delle condizioni della salute dei lavoratori, esclusione dall’elenco dei lavori usuranti ed altro ancora sono elementi oggettivamente sufficienti, per spingerci a saltare gli steccati ed a sottoscrivere una piattaforma unitaria di dura rivendicazione, ancorata ad un progetto contrattuale e normativo serio e concreto, da sostenere fino allo stremo nei luoghi di lavoro e nelle piazze. È il momento di fare baccano, non di pietire o di elemosinare; é il momento di alzare la posta ed il tiro. Altrimenti soccomberemo.

10/12/2017

Nello Russo
(Segretario Nazionale)