Stampa 

pdfGli operatori della Polizia Locale Italiana, in riferimento all’art. 5 della L. 65/86 , sono tributari di un decreto di P.S. che conferisce agli stessi le funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza e la conseguente assegnazione dell’arma di ordinanza.

Accade, per la verità anche raramente, atteso il continuo assottigliamento delle forze che costituiscono i Corpi e Servizi di Polizia Locale, che a seguito di procedure di mobilità e/o comandi presso altri Corpi e Servizi, il personale interessato, pur in possesso di Decreto Prefettizio, debba istruire, non già una regolarizzazione formale dell’atto ma nuovo procedimento di rilascio presso la prefettura competente per territorio con le lungaggini e le relative complicazione burocratiche susseguenti. I procedimenti di rilascio dei decreti dimostrano altresì la necessità ormai inderogabile di un’utilizzazione costante delle forze di Polizia Locale in un quadro sempre più complessivo di sicurezza integrata ed il ricorso a questi contingenti operativi per le necessità sempre più diffuse nel controllo dei territori. Nonostante questa previsione di legge, la 65/86, e i successivi Decreti che individuano sempre più il ruolo collaborativo, non secondario, delle Forze di Polizia Locale ai programmi agli eventi sia di carattere generale che territoriali, corrisponde una previsione contrattuale, quella richiamata in oggetto, che appare oggi del tutto desueta e non adeguatamente remunerativa degli impegni profusi dal personale in parola. L’attesa infinita di una riforma della 65/86 che ne attualizzi e regoli il profilo normativo alle mutate esigenze organizzative e sociali, riconoscendo ed equiparando una funzione che sempre più si dimostra non dissimile da quella resa dalle altre forze di polizia, rende necessario porre, sin da subito, iniziative per la risoluzione delle problematiche sopra evidenziate oltre che quelle di carattere più specificatamente contrattuale che dovrebbero prevedere un adeguamento economico della superiore indennità di vigilanza, prevista per i lavoratori della Polizia Locale Italiana. La scrivente O.S. rappresentativa degli interessi specifici e particolari dei lavoratori della Polizia Locale, categoria professionale inserita in un comparto, quello delle Funzioni Locali, che include tipologie d'impiego del tutto differenti, ritiene doveroso impegnare le SS.LL., quale parte datoriale nella discussione dei criteri generali delle norme, anche contrattuali, perchè assumano tale iniziativa all’interno della proposta in discussione al tavolo negoziale sul rinnovo del contratto 2018/2021 atteso che tale tematica trova scarsa sensibilità ed attenzione da parte dei “rappresentativi” dei lavoratori di visione generalista. Lo chiediamo a nome della Polizia Locale Italiana con forza e fermezza perché al di là delle continue vicinanze ed attestazioni di merito dichiarate si dia sostanza ed attuazione ai reali diritti ed interessi dei lavoratori.

Roma li, 21 Giugno 2022

Il Segretario Nazionale 
Dott. Giuseppe Gemellaro