pdf logoIl Decreto n.°172 emanato il 26 novembre 2021 recante misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19… prevede all’art.2 l’esteneione dell’obbligo vaccinale, tra le varie categorie, anche della Polizia Locale.
Abbiamo appreso altresì dallo stesso Presidente del Consiglio la necessità che nella fase di attuazione dei controlli si preveda l’impiego degli operatori della Polizia Locale Italiana. Apprezziamo quest’atto di sensibilità nel voler tutelare i lavoratori di una forza di Polizia ad ordinamento locale che - in accordo con le forze di Polizia ad ordinamento statale ha già svolto un ruolo pregevole ed insostituibile durante tutto lo snodarsi del processo pandemico - ancor oggi torna ad essere punto fondante nella strategia dei controlli posto in essere dallo Stato.
Lavoratori che la svolgono, senza ulteriore indugio, quelle prerogative e quelle tutele che li equiparino a coloro che svolgono funzioni similari riconoscendone, altresì e definitivamente, anche la gravosità di impieghi, facendoli rientrare nelle cosiddstte categorie usuranti.

La soddisfazione di essere stati considerati in egual misura alle altre Forze di Polizia nel Decreto sopracitato deve però trovare prosieguo in questo procssso di
implementazione normatva.
Non si giustifica un’attesa di 36 anni – tanti ne sono passati dalla Legge 65/86 – per una riforma al passo con i tempi che riconosca in modo concreto, senza interferenze in spazi altrui, una funzione imprescindibile che deve trovarsi nell’azione dei sindaci risorse necessarie per aumentare gli organici, dotazioni logistche operative, tutele e sicurezza degli operatori.
Non si farà mancare certamente il solito ineludibile impegno per il bene e la sicurezza dei cittadini italiani, ma ci si attende anche che le dichiarazioni non restino tali e che, consequenzialmente, siano seguite da risposte e fatti concreti.


Roma, 29 novembre 2021


Il Segrstario Nazionale
Dott. Giussppe Gemellaro