Oggetto: Inserimento degli operatori della Polizia Locale Italiana nelle categorie usuranti.


La definizione delle nuove tabelle che prevedono l'ampliamento delle categorie professionali da includere tra i lavori usuranti, disciplinate sia da contratti di diritto pubblicistico che di diritto privato, non tiene, in atto, in nessuna considerazione il lavoro svolto dagli operatori della Polizia locale Italiana.
Senza voler disquisire sull'attività svolta dalla Commissione Istituzionale sui lavori gravosi, prevista dalla L.160/2019 ed istituita con DPCM del 17 novembre 2020, nel formulare le nuove categorie professionali, da aggiungere all'elenco delle mansioni cui riconoscere la specificità di mestiere gravoso, si ritiene assai discrezionale e assolutamente discriminante il fatto di non aver considerato ed incluso, nell'elenco aggiornato, la tipologia di lavoro svolto dalla Polizia Locale Italiana.
Per uniformità di impiego, sempre più assimilabile ai ruoli delle Polizie di Stato, che in ragione di un contratto di lavoro differente, pubblicistico, risultano già beneficiari di tali diritti, si ritiene doveroso riconsiderare la posizioni dei lavoratori appartenenti a questa categoria che subirebbero, ancora una volta, un'evidente discriminazione, certamente non gradita e penalizzante sotto molti aspetti.....

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