foto articolo auto É il secondo incendio in due anni. La prima volta, oltre al veicolo andato distrutto, le fiamme recarono ingenti danni ad un’intera facciata della sua abitazione. Nello Russo è ispettore capo in servizio nel Corpo di P.M. di Francofonte nel siracusano. In città è noto a tutti il suo impegno a difesa della legalità e dei beni comuni profuso nella professione, nell’attività sindacale, nella vita quotidiana da semplice cittadino.

 

      

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Nota al Prefetto di Siracusa
La Repubblica (Ed. di Palermo) del 20.09.2019

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Il S.I.L.Po.L, in tutte le sue componenti territoriali, esprime la propria vicinanza e la propria solidarietà al Segretario Nazionale Nello Russo, vittima di un vile attacco durante la notte con l'incendio dell'autovettura personale. Ciò fa seguito ad un precedente attacco subito tempo fa, con le stesse modalità, che evidentemente ha il senso dell'intimidazione nei confronti di chi, in ragione del proprio ruolo e di una specchiata coscienza civile, manifesta le proprie idee con rigore ed onestà intellettuale in un contesto divenuto assai difficile, che meriterebbe adeguata attenzione da parte delle Istituzioni competenti. Il sindacato può e deve restare sentinella nei confronti di ogni forma di prevaricazione delle regole e dei diritti a cominciare da quelli di cittadinanza.
La Segreteria Nazionale
16 Settembre 2019
 

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 Il reiterato attacco a Nello Russo, Segretario Nazionale S.I.L.Po.L, cui esprimo la mia fraterna vicinanza e solidarietà, potrebbe apparire come uno di quei tanti eventi delittuosi che colpiscono gli operatori di P.L., che nella frenetica diffusione mediatica momentanea si spegne e lascia il posto ad una normalità oramai più che anomala. Invece, assai spesso, dietro questi fatti vi è una chiara lettura sociologica della patologia che vive la società contemporanea. Far osservare le “REGOLE” ed essere testimone con la propria vita ed il proprio impegno dei cosiddetti “VALORI ALTI” della convivenza e del rispetto, appaiono atteggiamenti desueti, che rischiano di essere sommersi da comportamenti tribali, che si dimostrano persino insufficienti a scatenare la necessaria indignazione generale. Riflettere su fatti così gravi, serve ad assumere la consapevolezza su quale parte stare, sull’essenza di questa nostra professione, sul valore che essa costituisce nella struttura sociale delle realtà urbane. Sono quei segni, che ci darebbero quella coscienza di categoria che non abbiamo mai avuto fino in fondo e che ci consentirebbero di attivare la forza necessaria, per mettere di fronte alle proprie responsabilità chi governa la cosa pubblica. Nello, come i tantissimi che hanno vissuto e vivono la posizione di “frontiera”, a volte anche con i connotati della tragedia, sono intrinsecamente parte di noi ed è per questo che ognuno deve sentirsi ugualmente colpito e convinto che il senso di appartenenza e di condivisione sono elementi irrinunciabili, se si vuole credere in un futuro diverso.

 
Giuseppe Gemellaro
Presidente M.A.P.L.I.
17 Settembre 2019