pdfDopo i pugni in faccia, un altro pugno è stato sferrato stavolta allo stomaco da parte del governo nazionale ancora una volta con la compiacenza della triplice sindacale. A renderlo più pesante è l'esclusivo ed insostenibile atteggiamento autocelebrativo di certi sindacati, dei quali la "condizione di autonomia" è diventata la misura della loro presunzione e della loro incapacità nel trattare le problematiche contrattuali, ma anche della miseria intellettuale dell'analisi finale fatta di proclami e di rassicurazioni che presto tutto accadrà. La batosta del boicottaggio dell'equo indennizzo, non riconosciuto alla polizia locale, e l'intesa sul nuovo c.c.n.l. stanno alla categoria come il cacciatore sta alla preda; è a questo punto che la polizia locale deve rivelare di avere un carattere certo e forte, per reagire ed opporre tutta la resistenza possibile. Diversamente avremo tutti fatto un buco nell'aria, attraverso cui vedremo dissolversi anche la più piccola delle speranze.
Si tratta di un accordo su una mera dichiarazione di intenti. Il nodo vero deve essere ancora sciolto mediante l'impegno finanziario reale nel documento di programmazione finanziaria, leggasi bilancio di previsione 2017. Successivamente si potrà avviare la procedura negoziale per i rinnovi (se mai ci saranno) dei contratti dei lavoratori dei quattro nuovi comparti. Il documento va letto con attenzione, per leggere tra le righe l'insolenza del governo e la condiscendenza della centrale sindacale.