Sulla pagina Enti Locali de Il Sole 24 Ore, della quale riportiamo il link, è stato pubblicato recentemente un articolo dal titolo: "Indennità e ordinamenti diversi per Polizia locale e Polizia di Stato"

La disamina della giornalista è chiara, anche se non nuova.

Noi facciamo la nostra altrettanta chiara e puntuale. Per uscire da questo pantano giuridico, bisogna cambiare l'ordinamento della polizia locale, modificando radicalmente lo status giuridico nel suo complesso (normativo ed economico) E' di sostanziale importanza che la Polizia Locale, seppur all'interno del comparto negoziale delle autonomie locali, sia organizzata come forza di polizia, sottoposta alle norme di diritto pubblico. Questa è la chiave (inglese) di lettura e di rottura di un sistema che penalizza la figura, le funzioni ed il lavoro della polizia locale nei territori.

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vittoriaUna grande vittoria per la Polizia Municipale in materia di indennità di vigilanza e lavoro part-time, grazie al ricorso vinto dal collega Alessandro Ritucci, in servizio a Foggia e dirigente del SILPoL.
Con ricorso depositato nel 2011 il segretario Regionale del S.I.L.Po.L., Alessandro Ritucci, a mezzo dell’avv. Danilo Piccirillo ha adito il Giudice del Lavoro, al fine del riconoscimento per intero dell’indennità di vigilanza, di cui all’art. 37 del CCNL del 06.07.1995, anche al personale con contratto di lavoro part-time. L’interpretazione unilaterale ed arbitraria data dal Comune di Foggia, poggiata sul presupposto che tale indennità va riproporzionata in ragione del minore orario svolto, interessa circa 90 colleghi in servizio. La Segreteria Regionale SILPoL della Puglia, nonostante i numerosi incontri con l’Amministrazione Comunale, finalizzati ad una attenta lettura della norma contrattuale, si è sempre vista negare tale richiesta, controbattuta sul presupposto che non vi sono precedenti giuridici in merito alla questione e che secondo l’Aran il comportamento dell’Ente sarebbe corretto.   [Leggi la sentenza del Tribunale di Foggia]