S.I.L.Po.L.

Sindacato Italiano Lavoratori Polizia Locale

GIURISPRUDENZA PROFESSIONALE

SENTENZE DEL CONSIGLIO DI STATO

Sentenza n. 2808 del 5 maggio 2009

E’ ormai un dato di fatto la liberalizzazione dei pubblici esercizi, dopo la sentenza del Consiglio di Stato in merito al ricorso proposto dal Comune di Milano contro la precedente decisione del TAR. Con la sentenza del 10 febbraio 2009 n. 2808, depositata il 5 maggio scorso, i giudici dell’appello hanno infatti confermato l’orientamento del TAR Lombardia (sentenza n. 6259/07), che aveva accolto il ricorso di un’azienda milanese contro il diniego dell’autorizzazione all'attività di somministrazione di alimenti e bevande, espresso con un'ordinanza sindacale, con la quale il Comune di Milano aveva proceduto a fissare i parametri numerici per il rilascio delle autorizzazioni. Il Consiglio di Stato ha confermato che il sistema di programmazione delle attività commerciali, come individuate dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e di somministrazione di alimenti e bevande, basato sulla determinazione di parametri numerici, si pone in contrasto con le disposizioni del decreto n. 223/06 (decreto Bersani), convertito nella legge n. 248/06, che, in attuazione del principio di libera concorrenza, impediscono alle Amministrazioni Locali di adottare misure regolatorie che incidano, direttamente o indirettamente, sull'equilibrio tra domanda e offerta. I giudici del Consiglio di Stato hanno ribadito che queste disposizioni, pertanto, prevalgono sulle disposizioni regionali in materia di commercio, le quali quindi devono ritenersi prive di efficacia, quanto meno a partire dal 1° gennaio 2007, termine per l'adeguamento da parte delle Regioni e degli Enti locali delle prescrizioni non più compatibili con la legge 248/2006. Secondo il Consiglio di Stato, limitazioni all'apertura di nuovi esercizi commerciali sono astrattamente possibili, “purché non si fondino su quote di mercato predefinite o calcolate sul volume delle vendite, ossia, in altri termini, sull'apprezzamento autoritativo dell'adeguatezza alla presunta entità della domanda”. A questo punto, le Regioni che non hanno ancora provveduto alla revisione della disciplina di settore, in conformità all’interpretazione giurisprudenziale, devono necessariamente adeguarsi. In caso contrario, il vuoto normativo sarebbe devastante per i Comuni, in assenza di nuove regole. Le uniche norme limitative che il Comune può applicare, in mancanza di una specifica disciplina che può porre limiti all’iniziativa economica, sono quelle urbanistico-edilizie ed igienico-sanitarie.

Sentenza n. 1689 del 14 aprile 2008

Commercio ed industria - Autorizzazione commerciale - Modifica parziale - Con l’autorizzazione ad effettuare vendite per altri settori merceologici - In assenza di apposito divieto nei regolamenti comunali - Legittimità - Applicazione analogica del divieto di mutamento del settore merceologico previsto nel caso di apertura di nuova media struttura - Impossibilità - Fattispecie

Sentenza n. 7391 del 13 dicembre 2006

Atto amministrativo - Diritto di accesso - Nei confronti degli atti compiuti dagli ispettori del lavoro in sede di verifiche - Diniego - Nel caso in cui tali atti contengano riferimenti ad illeciti penali emersi durante l’attività ispettiva - Legittimità - Ragioni

Sentenza n. 6348 del 11 novembre 2005

Edilizia ed urbanistica - Concessione edilizia - Necessità - Per muretto di recinzione - Non sussiste, trattandosi di opera pertinenziale - Ordinanza di demolizione adottata per l’asserita necessità della concessione edilizia - Illegittimità - Circostanza che il muretto abbia una notevole lunghezza - Irrilevanza.

Sentenza n.  6774 del 29 novembre 2005

Il Consiglio di Stato chiarisce come devono essere computati alcuni termini processuali: ai fini del rispetto dei termini di impugnazione va considerata la data di consegna dell’atto da notificare all’ufficiale giudiziario mentre ai fini del deposito del ricorso il dies a quo è quello da quello del perfezionamento del procedimento notificatorio nei confronti del destinatario. Stabilisce inoltre l’applicabilità anche a clausole lesive presenti in un capitolato speciale le regole di diritto generale di cui all’art. 1469 ter del codice civile. Infine chiarisce come nella prestazione di cauzioni a garanzia di obbligazioni verso lo Stato e ed altri enti pubblici sia utilizzabile la polizza assicurativa, come previsto dall’art. 1 della L. 10 giugno 1982, n. 348, che si inserisce automaticamente laddove il bando di gara non abbia contemplato questa possibilità.

Sentenza n.  4689 del 13 settembre 2005

Giurisdizione e competenza - Amministrazione pubblica - Fermo amministrativo degli autoveicoli - Ex art. 86 del D.P.R. 29 settembre 1973 n. 602 (v. ora il D.Lgs. 27 aprile 2001, n. 193) - Controversie in materia - Giurisdizione dell’A.G.O. - Sussiste.

Sentenza n.  4654 del 09 settembre 2005

Comune e Provincia - Competenza - Della Giunta municipale - Riguarda esclusivamente le funzioni di indirizzo e di controllo politico-amministrativo - Provvedimento di affidamento di un incarico professionale - Adottato con deliberazione della G.M. - Illegittimità per incompetenza

Sentenza n. 4648 del 09 settembre 2005

Ambiente - Inquinamento idrico - Scarichi industriali - Ordinanza di adeguamento ex D.Lgs. n. 152/1999 - Fondata su analisi dell’acqua di scarico prelevata all’interno dello stabilimento - Illegittimità

Sentenza n. 2965 del 07 giugno 2005

Edilizia ed urbanistica - Mutamento di destinazione d’uso di un immobile - Da residenziale a locale commerciale - Diniego - Motivazione che fa riferimento alla necessità della preventiva approvazione del piano particolareggiato nella zona urbanistica interessata (nella specie, centro storico) - Legittimità - Ragioni.

Sentenza n. 2710 del 25 maggio 2005

Stranieri - Permesso di soggiorno - Domanda - Ex D.L.vo n. 286/1998 - Esame dei tre presupposti previsti (tempestiva presenza in Italia prima del 27 marzo 1998; disponibilità abitativa; attività lavorativa) - Sufficienza  -  Diniego - Riferimento a fatti sopravvenuti rispetto al momento in cui la p.a. avrebbe dovuto esprimere correttamente la sua valutazione - Illegittimità  -  Riferimento a precedenti penali remoti - Illegittimità.

Sentenza n. 776 del 01 marzo 2005

Edilizia ed urbanistica - Distanze - Dalle strade - Calcolo della distanza applicabile - Classificazione della strada - Spetta al Comune - Mancanza di classificazione - Applicazione diretta della normativa primaria - Impossibilità.

Sentenza n. 155 del 25 gennaio 2005

Rappresentanza in giudizio del Comune - Spetta in via esclusiva al Sindaco e non già al dirigente.

Sentenza n. 136 del 25 gennaio 2005

Rifiuti - Ordine di rimozione - Nei confronti del proprietario dell'immobile - Nel caso in cui  la P.A. non abbia svolto attività istruttoria per accertare il comportamento, anche solo omissivo, di corresponsabilità e quindi di un coinvolgimento doloso o quantomeno colposo del proprietario medesimo - Illegittimità - Ragioni

Sentenza n. 127 del 24 gennaio 2005

Rientrano nelle competenze dei dirigenti i provvedimenti autorizzatori e quelli che applicano sanzioni per l’inosservanza delle autorizzazioni rilasciate dall’Amministrazione

Sentenza n. 1904 del 2 aprile 2001

Limite al potere di ordinanza contingibile ed urgente del sindaco in materia ambientale