S.I.L.Po.L. Fiadel-Cisal / C.S.A.

Sindacato  Italiano  Lavoratori  Polizia  Locale
 
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Alla presenza di una folta rappresentanza di addetti alle Polizie Locali, si è svolto sabato 28 Febbraio 2004, presso l’Hotel “La Torre” di Mondello ( Pa ) il convegno organizzato dal S.I.L.Po.L e dagli altri aderenti al movimento  unitario (OSPOL, SIAPOL, FIADEL, SUPM)  e avente per tema: “LA POLIZIA LOCALE NEL NUOVO STATO FEDERALE – RUOLO DELLE POLIZIE MUNICIPALI  E PROVINCIALI – ASPETTATIVE DEGLI ADDETTI.

Sono intervenuti il Sen. Learco Saporito, sottosegretario per la Funzione Pubblica, l’On. Salvatore Cuffaro, Presidente della Regione Sicilia, il Sen. Roberto Centaro, Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia, l’On. Nino Lo Presti, Componente Commissione Lavoro.

Introducendo i lavori il Segretario Nazionale del SILPOL Rosario Palazzolo, ha portato i saluti e i ringraziamenti a tutti i partecipanti, affermando come tale occasione, conclusiva del ciclo di simili iniziative tenutesi in precedenza a Roma e Milano, costituisca il momento focalizzante di un percorso che ormai consolida il processo costitutivo del Movimento Unitario, e che ha bisogno di intraguadare in tempi brevi un nuovo soggetto Sindacale capace di rappresentare in termini concreti la categoria. Vista poi la presenza di personalità cosi qualificate, ritiene doveroso porre alla loro attenzione  le tematiche che la categoria si trova da ormai decenni ad affrontare senza che ad oggi, nonostante altrettanti impegni da parte dei politici di turno si sia materializzato alcunché.

Ritiene che le vicende politiche ultime, e nella fattispecie la riforma dell’art.117 della Costituzione, costituiscano il vero punto di svolta nel ruolo che le Polizie locali dovranno avere nell’ assetto della sicurezza del Paese e  sarà pertanto necessario venire fuori, facendo chiarezza, rispetto alle diverse interpretazioni che  vari soggetti politici stanno attribuendo al ruolo delle Polizie Locali. Vi è un’altra questione  non più rinunciabile: ed  è la realizzazione di  un’area autonoma di contrattazione per il personale dipendente dei corpi e servizi di Polizia Municipale e Provinciale, mediante l’istituzione del Comparto Polizia Locale che operi un identico riconoscimento alle altre forze di polizia.

Il Sen Centaro, nel suo intervento, ha puntualizzato il ruolo della sicurezza quale aspetto della modernità di uno Stato, ed è per questo che vi è la necessità di incrementare il presidio del territorio attraverso l’integrazione che dovrà svolgere un ruolo essenziale, in questo contesto la Polizia Locale senza diventare una sovrastruttura a quelle già esistenti, dovrà avere compiti di assoluto rilievo. Bisognerà  abbandonare lo stereotipo  di semplici“verbalizzanti”, come però di fatto non è,ma la professionalità sarà lo strumento su cui puntare per dare maggiore  tutela al territorio e alla sicurezza dei cittadini.

Il Presidente della Regione Sicilia, On. Salvatore Cuffaro, si è detto particolarmente compiaciuto dell’organizzazione di simile manifestazione perché consente di incentrare l’attenzione su temi politici di assoluta rilevanza e tra questi il federalismo su cui oggi vi è un a grande discussione aperta. Ritiene tra tutte le ipotesi avanzate, quella del “federalismo solidale” rappresenti il modello più rispondente a quello del nostro Paese, dove mantenendo alti i valori del decentramento non si abbandoni il modello di solidarietà che operi quella ricucitura fondamentale tra la parte più avanzata e quella più lenta del Paese. Secondo questo principio, annuncia che in tempi brevissimi, la Giunta Regionale approverà un D.L. che ha gia avuto il parere positivo dell’Ufficio Legislativo Regionale e che  verterà sul Riordino  della Polizia Locale, una sorta di rivisitazione della L.R. 17/90, ancora all’avanguardia rispetto alle altre regioni e che fornirà un assetto più moderno e funzionale al modello di sicurezza, anche rimarcando le prerogative del Presidente che, per Statuto, avrebbe avuto le condizioni per assumere le funzioni di coordinamento in materia di Polizia. Quattro saranno i punti cardini di  questa riforma che interesserà la polizia locale, e che è frutto di un tavolo di concertazione con il Silpol regionale. Arruolamento attraverso il sistema del corso – concorso; estensione su tutto il territorio regionale, previe intese con i comuni e le province, delle qualifiche possedute dagli operatori di p.l.; indennità regionale di Polizia Locale;  istituzione del fondo unico regionale di previdenza e assistenza per gli operatori, finanziato con i proventi di cui all’art.208 del codice della strada.

Il Sen. Learco Saporito ha parlato del momento di grande interesse che le istituzioni stanno vivendo in questo preciso momento sulla materia, a cominciare da una serie di interrogazioni aventi per oggetto il riordino delle Polizie Locali  e il ruolo che esse dovranno assumere nel sistema sicurezza del Paese. Ciò naturalmente ingenera prese di posizioni e allarmismi da parte di molti soggetti interessati. Egli stesso ricorda , come giustamente fatto rilevare da Palazzolo, il suo impegno in passato nella stesura della  L. 65/86, la legge di ordinamento, anche per un rapporto di vicinanza immediata, quasi di appartenenza con la categoria, essendo lui stesso figlio di un operatore di P.L., ritiene comunque sia arrivato il momento  di definire lo “status” di operatore della polizia locale a maggior ragione nel quadro di un nuovo assetto del comparto sicurezza, ove tra le varie ipotesi al vaglio vi è anche una suddivisione  tra comparto sicurezza e comparto difesa. Ma oggi, ipotizza, anche a fronte delle sollecitazione venute dalle Organizzazioni Sindacali presenti, si appalesano le condizioni per la istituzione di un tavolo tecnico presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che possa lavorare per il riconoscimento della contrattazione separata e in definitiva per la istituzione del Comparto Polizia Locale.

L’On. Lo Presti rivendica a questo Governo e a questa maggioranza l’avere affrontato i problemi delle Forze dell’Ordine primo fra tutti quello economico, e dichiara che nell’arco di questa legislatura si darà corso a tutta quella serie di riforme strutturali che daranno un nuovo assetto al sistema sicurezza. Plaude alla proposta del Governo Siciliano il quale opera in accordo ai principi del decentramento amministrativo,andando anche ad individuare le risorse economiche necessarie per finanziare il D.L. E’ un fatto significativo che comincia a tracciare le regole sul ruolo che la Polizia Locale svolge nel sistema sicurezza dove può essere definita vera e propria “fanteria d’arresto nella difesa della legalità

Particolarmente emozionato, l’intervento del Segretario Regionale del Silpol,Giuseppe Stefio, il quale ha affermato la storicità del momento, che coglie le aspettative della intera categoria di operatori di Polizia Locale della Sicilia, i quali attraverso le parole del Presidente Cuffaro hanno la possibilità di agognare un traguardo da lungo tempo atteso,e che ha impegnato in modo estenuante, e da sempre, tutta la dirigenza del Silpol nel riconoscimento di un ruolo , quello di autentico sindacato dei lavoratori di P.L.,  che oggi dopo diversi tavoli tecnici con la Presidenza della Regione,fornisce ai lavoratori uno strumento indispensabile di riconoscimento e di visibilità a tutti gli operatori di Polizia Locale Siciliani.

Sono intervenuti successivamente Francesco Garofalo della FIADEL/CISAL, Bruno Galante dell’OSPOL, Ernesto Cassinelli del SIAPOL, Roberto Puliti del SUPM, i quali hanno rimarcato la necessità , anche dopo il successo di queste manifestazioni, di dare ancora più forza al movimento unitario , perché questo possa essere da sprone alla categoria, e di monito a chi ancora pensa di poter da soli percorrere strade che invece richiedono assoluta unità di intenti.  

Intensa partecipazione  dell’uditorio che attraverso interventi di colleghi e dirigenti del SILPOL ha dimostrato grande interesse ed attesa per gli impegni assunti dai rappresentanti istituzionali.

Paolo Fracassi, Segretario Regionale SILPOL Emilia Romagna  ha posto il problema dello scarso interesse dimostrato dal governo nazionale in merito alla questione della riforma della Legge 65/86 rappresentando che ben poco è stato fatto per la categoria. Pertanto si è auspicato che questo governo possa dare in tempi brevi una risposta concreta e definitiva alla sostanziale modifica della normativa sulla Polizia Municipale in linea con le norme di diritto pubblico.

Quindi ha preso la parola Roberto Brocchi della Segreteria aziendale SILPOL Torino, il quale dopo aver analizzato brevemente lo stato dei rapporti sindacali nella città di Torino in cui opera, sottolineando soprattutto la crisi in atto fra le centrali confederali e la base dei lavoratori, ha posto l’accento sulla necessità di procedere speditamente verso l’unità dei sindacati di categoria in considerazione altresì del profondo malessere che pervade la base dei lavoratori  con riguardo ai problemi dell’occupazione e a tutte le questioni attinenti il mondo del lavoro. Ha concluso il suo intervento con un accorato appello al governo nazionale affinché si impegni seriamente per la risoluzione delle problematiche in atto.

Pippo Gemellaro componente della Segreteria regionale SILPOL Sicilia, raccogliendo l’invito del Sen. Saporito a presentarsi uniti innanzi agli interlocutori istituzionali,, ha rivolto un forte appello a tutti i dirigenti sindacali presenti perché ci si adoperi tutti, senza riserve e personalismi, per la costituzione di un soggetto sindacale unico che rappresenti la categoria.