S.I.L.Po.L.  Fiadel-Cisal / C.S.A.

Sindacato  Italiano  Lavoratori  Polizia  Locale
 
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RINNOVO DEL CONTRATTO DI LAVORO

 

PEGGIO DELLE PIÙ PESSIMISTICHE ASPETTATIVE

 

                      MANTENIAMO LO STATO DI AGITAZIONE

 

Si è tenuto oggi all’Aran il secondo incontro per il rinnovo del contratto di lavoro, in quella sede l’Aran ha finalmente scoperto le “carte” fornendo una prima “bozza di lavoro”, ovverosia la propria proposta di contratto.

 

Al di là di un misero incremento medio di 92 euro mensili, ben al di sotto del reale tasso d’inflazione, a cui vanno aggiunti altri 10 euro di aumento, ma solo sotto forma di “produttività” e “limitatamente” ai comuni cosiddetti “virtuosi”, oggi abbiamo assistito ad una vera e propria beffa in danno di centinaia di migliaia di lavoratori che aspettano da due anni il rinnovo del proprio contratto di lavoro. Ben 20 pagine, delle complessive 39 della “bozza di lavoro”, sono dedicate alla riscrittura integrale del “codice disciplinare” e delle relative sanzioni.

 

Prima degli aumenti economici e dell’adeguamento dell’ordinamento il bastone del procedimento disciplinare!!!

 

Nessuna specificità è riconosciuta alla Polizia Locale.

Nemmeno il fastidio di dedicare l’innocuo articolo all’ “Area di Vigilanza”.

Con un’indennità d’istituto, oramai vero e proprio obolo sempre uguale da ben 17 anni, nemmeno menzionata nella “struttura retributiva”.

 

Con il perdurare dell’equivoco di considerare artificiosamente le prestazioni aggiuntive quali turnazione, reperibilità, lavoro festivo, ecc., come “premio di produttività” da corrispondere “ai lavoratori interessati soltanto a conclusione del periodico (annuale) processo di valutazione delle prestazioni e dei risultati, nonché in base al livello di conseguimento degli obiettivi predefiniti nel PEG”, e previo individuazione dei “criteri per correlare la erogazione di una quota significativa  del compenso per la produttività collettiva e individuale al livello del consenso (apprezzamento) degli utenti..” (?).

 

Lasciando come sempre intatte le cause per una conflittualità permanente negli enti. Vera e propria guerra tra poveri.

 

Per questo, sicuramente interpreti dello stato di profondo disagio sia dell’intera categoria, che in particolare della Polizia Locale, abbiamo preannunciato, insieme a tutta la C.S.A., lo stato di agitazione.

 

Roma, 10.09.2003

                                                                                                   IL SEGRETARIO NAZIONALE
                                                                                                                  Rosario   Palazzolo