S.I.L.Po.L.   
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Palermo, 18 febbraio 2005

 

 

LA POSIZIONE DEL SILPoL IN MERITO ALLA PROPOSTA DI LEGGE DELLA LEGA NORD

 

OTTIMA, MA BISOGNA COMPLETARLA CON L’ISTITUZIONE DI UNO SPECIFICO COMPARTO DI CONTRATTAZIONE COLLETTIVA

 

Accogliamo con favore ed interesse la proposta di legge n. 5541, recante “norme in materia di polizia locale”, presentata il 19 gennaio scorso alla Camera dei deputati dal Gruppo parlamentare della Lega Nord, quasi al completo. Essa si caratterizza per la lettura estremamente sostanziale ed efficace. Una proposta che, articolata in soli tre articoli, pensiamo possa far partire, finalmente, l’iter parlamentare per l’approvazione di una legge di riforma dell’attuale ordinamento, tuttora imperniato sulla legge 65/86 che, anche se rappresenta pur sempre la nostra “carta fondamentale”, la riteniamo quanto mai inadeguata e lontana sia dalle esigenze degli addetti che dall’attuale mondo delle autonomie locali. Ben diverso oggi rispetto a quello esistente negli anni 80.

 

Consideriamo favorevolmente la proposta di legge della Lega perché prevede:

1)      l’inserimento degli ufficiali di polizia locale tra gli ufficiali di polizia giudiziaria e la decadenza della anacronistica e umiliate limitazione spazio - temporale della qualifica di agenti di p.g., oggi limitata al solo “ambito territoriale dell’ente di appartenenza” e al “quando sono in servizio”; a parte la sostituzione della definizione “guardie delle province e dei comuni” con quella più attuale e rispondente di: “agenti di polizia locale”;

2)      l’estensione su tutto il territorio nazionale della possibilità del porto dell’arma in dotazione;

3)      La possibilità di accedere alle banche dati del Ministero dell’Interno per “gli ufficiali di polizia locale”’.

 

Ma non la riteniamo esaustiva per le lavoratrici ed i lavoratori addetti ai corpi di polizia locale.

 

Mentre ricordiamo a tutti i colleghi che il rivendicare più compiti e coinvolgimenti nell’ambito della sicurezza e del mantenimento dell’ordine pubblico, oltre che velleitario e inconcludente - tenuto conto che la competenza in materia è rimasta nelle esclusività dello Stato - ci appare, altresì, estremamente dannoso per la categoria che rischierebbe, ancora una volta, di vedersi investita di nuovi compiti e di nuovi rischi, senza avere prima risolto i propri problemi fondamentali connessi allo status giuridico, contrattuale, economico e previdenziale; a parte il fatto, non indifferente, che discutere di sicurezza ed ordine pubblico nell’ambito della riforma della polizia locale, fornirebbe ulteriori alibi, peraltro ampiamente giustificati, per nuovi defatiganti e indeterminati rinvii dell’approvazione di un testo di legge, al dopo la definizione del processo di riforma costituzionale tuttora in corso al Parlamento, TORNIAMO A SOLLECITARE CON FORZA A TUTTE LE PARTI POLITICHE, SOPRATTUTTO A QUELLE PRESENTATRICI DI PROPRIE PROPOSTE DI LEGGE, ALLA 1^ COMMISSIONE AFFARI COSTITUZIONALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI, IN PARTICOLARE, L’APPROVAZIONE IN TEMPI RAPIDI DI UNA NUOVA LEGGE ORGANICA PER LA POLIZIA LOCALE.

 

Una nuova legge che, senza intaccare le competenze legislative e regolamentari rispettivamente attribuite alle regioni, province e comuni, ridisegni con norme quadro vincolanti la nuova polizia degli enti locali.

 

Una legge che, nel recepire i tre istituti fondamentali previsti dalla proposta della Lega Nord, istituisca, finalmente, un nuovo e specifico ambito di contrattazione collettiva per i sessantamila addetti ai corpi e servizi di polizia locale.

                                                                                                                                                             

                                                                                                                                                 IL SEGRETARIO NAZIONALE

                                                                                                                                                           Rosario Palazzolo