U.Si.Po.L.
Unione dei
Sindacati di Polizia Locale
(Aderente
CSA)
O.S.PO.L. - Viale Trastevere, 66 - 00153
Roma Telefono 06-5818638 Fax.:065894847
SI.A.PO.L. - Galleria Unione,
5 - 20122
Milano Telefono 02877431 Fax: 02860319
S.I.L.Po.L. - Via delle Convertite, 5 –
00186 Roma Telefono
e fax 06233205328
AL SIGNOR
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
AL SIGNOR
PRESIDENTE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI
AL SIGNOR
PRESIDENTE DEL SENATO
AL SIGNOR PRESIDENTE DELLA I
COMMISSIONE AA. CC. CAMERA DEI DEPUTATI
AI SIGNORI
PRESIDENTI DELLE REGIONI
AI SIGNORI
SINDACI E PRESIDENTI DI PROVINCIA TRAMITE L’ANCI e L’UPI
LORO SEDI E
RECAPITI
UN NUOVO ORDINAMENTO PER LA
POLIZIA DEGLI ENTI LOCALI
Gentili Organi ed Autorità istituzionali,
la cattura del super ricercato Liboni, avvenuta
grazie all’intervento di due agenti della Polizia Municipale di Roma, dimostra
sempre più che è il poliziotto locale il vero “vigile” di quartiere, in quanto,
sia appiedato che motorizzato, è presente fisicamente e capillarmente sul
territorio di competenza. Il fatto che una passante, insospettita dalla
presenza del pericolosissimo latitante, abbia messo sull’avviso un’agente di
PM, dimostra, ancora una volta, che la gente non fa alcuna distinzione di
uniforme, perché - come capita a chiunque in difficoltà - in strada una divisa,
anche se di colore diverso, è sempre una divisa, vista dai cittadini come posta
al servizio della comunità.
Purtroppo rileviamo, ancora una volta, che non vi è alcun
serio coordinamento con le forze di polizia dello Stato ed ogni accertamento su
persone o veicoli deve essere “mendicato” alle varie questure. Nel caso Liboni,
se non vi fosse stata tutta la pubblicità televisiva sul criminale in
questione, nessuno, della Polizia Municipale, avrebbe mai sospettato che fosse
un ricercato, per il semplice fatto che nessuno glielo aveva detto!
Da che mondo è mondo chi sta in prima linea è
generalmente equipaggiato in modo adeguato al bisogno. Se ciò è vero per il
soldato, per l’agente di polizia o per il vigile del fuoco, impegnati sui vari
fronti di loro competenza, non è altrettanto vero per i “vigili urbani”.
Difatti, i due agenti di PM motociclisti, subito allertati dalla collega,
erano, come la maggior parte degli operatori romani, disarmati.
In definitiva, ci si trova di fronte ad una
situazione in cui le funzioni ed i compiti degli agenti dei corpi e servizi di Polizia
Municipale e Provinciale d’Italia – i quali, pur possedendo le medesime
qualifiche dei colleghi delle polizie statali e pur essendo soggetti, al pari
loro, a tutte le responsabilità derivanti da un comportamento omissivo,
rilevabili dalla Magistratura – sono ancora disciplinati da una legge, la n. 65
del 1986, che appare quanto mai anacronistica e inadeguata ai bisogni e alle
esigenze delle comunità locali e della società civile.
Soggetti,
altresì, alla potestà regolamentare dei comuni e delle province, che rende il
complesso dei corpi e servizi di polizia municipale e provinciale, degli oltre
8.400 enti locali della Repubblica, un’istituzione quanto mai disomogenea e
variopinta.
Roma, lì 04 agosto 2004
OSPOL SIAPOL SILPoL
Luigi MARUCCI Ernesto CASSINELLI Rosario PALAZZOLO