U.Si.Po.L.
Unione dei
Sindacati di Polizia Locale
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DELUSIONE E SCONCERTO DEI
60.000 LAVORATORI DELLE POLIZIE LOCALI PER IL TESTO DELL’ART. 117 DELLA
COSTITUZIONE APPROVATO ALLA CAMERA.
Nella seduta odierna
In pratica, con tale
“correzione”, si torna integralmente al testo della riforma realizzata nella
passata legislatura, con l’unica variante dell’aggiunta di “polizia regionale
e locale” che, ovviamente, non ne altera in alcun modo il senso normativo e
sostanziale.
Anzi, più precisamente, il
titolo di “polizia amministrativa regionale e locale” risulta preso
testualmente dal Decreto Bassanini n. 112/98 il quale, come è noto, si
premuniva di premettere che la polizia amministrativa non costituisce
“polizia” nella comune accezione del termine, bensì un insieme spurio di
attività e compiti puramente burocratici, tipici delle funzioni gestionali
dell’Ente Locale!
Dal punto di vista politico,
questa riforma-della-riforma rappresenta una grave interruzione del
percorso legislativo della Devolution
che resta, così, svuotata dei suoi più autentici ed innovativi significati
giacché, fra le competenze attribuite in via esclusiva alle Regioni – pur in un
ambito di federalismo minimale – quella della Polizia Locale era, ed è,
certamente, la più importante. Non solo, dopo che questa funzione era stata
confermata, senza alcuna aggettivazione, da tutti i precedenti passaggi parlamentari
(Disegno di legge
In ragione di ciò l’USIPOL,
fedele interprete della delusione e dello sconcerto della stragrande
maggioranza della Categoria, esprime le più vive preoccupazioni per il
naufragio di un Progetto, almeno nelle intenzioni, di autentico rinnovamento
delle Autonomie locali e dello stesso Stato, poiché, con il degrado delle
attuali funzioni a compiti “amministrativi”, si allontanano definitivamente le
soluzioni del rientro nella normativa del pubblico impiego, dell’applicazione
degli stessi istituti normativi, contrattuali e previdenziali riconosciuti agli
addetti alle Forze di Polizia statali, dell’abrogazione dell’art.
L’auspicio più naturale, a
questo punto, è che la maggioranza di governo prenda coscienza di tale
situazione e, in sede di riesame della proposta di legge al Senato, restituisca
consistenza e credibilità alla riforma costituzionale, cancellando l’ultima
modifica che ci riguarda.
In caso contrario, le
Polizie Locali assicurano, fin d’ora, il loro impegno ad attivare tutte le sedi
istituzionali, sindacali e politiche, nazionali e comunitarie, affinché
quest’ennesima, macroscopica frode perpetrata ai loro danni eda danno della
collettività, riceva le sue più adeguate risposte.
Roma, 28 settembre 2004
OSPOL SIAPOL SILPoL
Luigi MARUCCI Ernesto CASSINELLI Rosario PALAZZOLO